
Quali proposte concrete possono
aiutare il Sistema delle PMI Italiane nella Riorganizzazione delle loro
strategie di Business e Marketing?
Due sono le proposte
concrete che vogliamo sottoporre non solo all’attenzione degli operatori
economici, ma anche e soprattutto alla vostra attenzione di persone di
buonsenso, per rilanciare il business ovvero gli affari delle PMI
e queste proposte hanno a che vedere con
l’individuazione di quali sono i nemici comuni della riorganizzazione del
sistema di aziende delle PMI e delle strategie di consulenza e marketing.
Abbiamo individuato due
nemici delle piccole e medie imprese italiane,e nonché più in generale anche
delle attività di lavoro autonomo e dipendente:
-
la lingua italiana nelle espressioni dell’economia di mercato
-
l’idea che farsi aiutare dagli altri se non disdicevole è da evitare se
non altro per non farsi copiare il business.
E così non solo noi
imprenditori italiani, ma anche i nostri collaboratori e dipendenti, non abbiamo
trovato di meglio che fare nostro il proverbio: chi fa da sé fa per tre e questo
spiega molto l’essere noi italiani conosciuti in tutto il mondo come un popolo
di individualisti.
Per quando riguarda il
nemico lingua italiana basta darsi un’occhiata intorno per accorgersi che:
quando si parla di lavoro ed economia ovvero di cosa sta succedendo nel mercato
mondiale, la gran parte delle parole che esprimono concetti che attengono il
business sono in inglese e sono ormai entrati nel nostro vocabolario quotidiano
al punto tale che li abbiamo fatti nostri e li usiamo regolarmente come per
esempio le parole:
E tutto questo se da una
parte è positivo perché significa che incominciamo a condividere a
livello mondiale terminologie e concetti economici in comune,
dall’altro è inevitabile dover constatare come forte sia il gap che l’italiano
ha raggiunto almeno negli ultimi 30 anni rispetto alla capacità di far
comunicare in modo efficace ed efficiente concetti vicini al business mondiale.
Ed allora quali sono le
nostre proposte per rispondere a queste domande e far si che le pmi italiane
possano gestire al meglio il loro business? Le nostre due risposte sono:
-
mettere a punto e diffondere azioni formative capaci di fare presa nella
mente di adulti come gli imprenditori,
-
promuovere azioni concrete per far incontrare e lavorare insieme persone
di ogni età e con capacità e competenze diverse da integrare e far interagire
insieme e individuare nuove figure professionali capaci di affiancare il piccolo
e medio imprenditore.
Ossia dare
vita ad iniziative concrete che tengono conto di come e perché un adulto è
motivato ad apprendere. E, prima di tutto, è motivato se riusciamo a fargli
intravedere fin da subito che tutto ciò porterà un beneficio economico alla sua
attività aziendale ovvero al suo business ma…
Ma aggiungiamo noi, oggi
per la prima volta il mondo dell’imprenditore persona ovvero uomo
è davvero e sinceramente interessato non solo a migliorare il suo sistema
relazionale aziendale ma anche quello personale ovvero a fare del marketing di
se stesso: come uomo e non solo come attore del mercato.
Quali nuove figure professionali potrebbero migliorare la
gestione aziendale nelle PMI?
La nostra risposta a
questa domanda è quella di dare vita ad una figura di collaboratore sui generis
che noi abbiamo chiamato: ASSISTENTE all’IMPRENDITORE.
L’ASSISTENTE all’IMPRENDITORE
o Personal Assistant è - secondo la definizione del Dr. Piero Viscardi,
Presidente dell’ I.M.I. International Mentoring Institute
http://www.mentoring.it/
– una persona che risponde alle seguenti considerazioni:
da una serie di indagini condotte all’interno del
mondo delle imprese è emerso che moltissimi imprenditori di ogni livello – tanto
i piccoli imprenditori quanto quelli che hanno già raggiunto traguardi
importanti nella loro attività – hanno la necessità di avere al proprio fianco
persone preparate e capaci di:
-
svolgere il ruolo di alta segreteria organizzativa e relazionale;
-
potenziare le relazioni con l’esterno;
-
cogliere le opportunità di business;
-
assistere con un coaching-mentoring critico gli imprenditori nelle
loro “aree di miglioramento”
-
porsi come potenziale alter ego dello stesso imprenditore nelle
più svariate situazioni;
-
prepararsi per potenziali futuri incarichi di responsabilità (nel
caso per esempio i figli dell’imprenditore non volessero entrare in azienda).
In sintesi l’Assistente
all’Imprenditore è una persona che lavora al suo fianco e lo aiuta
sia nelle decisioni oggettivamente importanti
che in quelle che sono importanti per lo specifico uomo imprenditore.
E queste ultime sono
decisioni che se analizzate fuori da quel contesto personale possono apparire
non rilevanti per il successo dell’azienda ma che invece lo sono davvero perché
incidono in modo significativo sul suo umore di persona uomo, e quindi di
riflesso non solo sulla sua capacità di decidere tattiche e strategie, ma anche
di incidere negativamente sull’umore dei suoi collaboratori, clienti e fornitori
diminuendo di molto la capacità di proporre interventi fare business
competitivo.
|