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Io tengo la sensazione che i cambiamenti più significativi (rivoluzionari) avvengono quando le giovani generazioni entrano di fatto nel sistema decisionale di un Paese. Questo è ciò che è avvenuto nella nostra Italia con le elezione politiche del febbraio 2013 che, grazie anche al M5S Movimento 5 Stelle, ha fatto del nostro Parlamento uno dei più giovani d’Europa.

Affrontiamo la questione generazionale utilizzando tutti i nostri sensi

Diciamocelo con franchezza: possiamo sentirci  vecchi fuori e giovani dentro o semplicemente vecchi o giovani ma quello che conta davvero è la nostra età anagrafica: un trentenne non pensa ed agisce come un sessantenne, un ventenne come un settantenne e così via… e nel secolo scorso le “controversie” generazionali venivano risolte dalle guerre, dalle epidemie, da qualche forma di regicidio o da madre natura (che faceva morire giovani quelli che oggi sono vecchi).

Adesso l’Europa è ancor più l’Italia è demograficamente un paese dove le persone più avanti con l’età sono in maggioranza e sopratutto sono persone per la maggior parte sane, economicamente indipendenti e determinanti nel momento del voto.

Chiudo questo post con 2 domande chiave: quando invecchiamo diventiamo più buoni… saggi… pazienti… altruisti…?? La Partitocrazia è figlia della Gerontocrazia??

 

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