Intorno agli anni ‘50 il fisico Moshe Feldenkrais (1908-1984) sviluppò un metodo – basato su una serie di movimenti – per trattare le tensioni croniche del corpo e i dolori.
Alla base del metodo c’era la convinzione di Feldenkrais che fosse possibile cambiare le connessioni del nostro sistema nervoso per mezzo del movimento, una tesi all’epoca non scientificamente provata ma che ricerche recenti provano come corretta.
Feldenkrais credeva inoltre che – per essere efficace ai fini del trattamento - ogni movimento avrebbe dovuto essere fatto in modo consapevole, cosciente. Ovvero chi faceva i movimenti doveva farli avendo piena consapevolezza di ciò che stava succedendo al suo corpo per effetto del movimento.
Per CONSAPEVOLEZZA voglio qui intendere la percezione e la reazione cognitiva di un animale al verificarsi di una certa condizione o evento … … l’uomo sembra essere l’unico animale che può raggiungere questo stato in modo elevato.
Premesso che per Feldenkrais la consapevolezza è uno dei tratti più importati che distingue l’uomo dagli altri animali, voglio qui portare alla vostra attenzione (consapevolezza) alcune sue considerazioni in proposito, considerazioni che mi piace associare al come tutti noi potremmo utilizzare la consapevolezza anche per migliorare il nostro rapporto con il mondo del lavoro.
Feldenkrais – a proposito degli uomini eccezionali – ci dice che essi divennero tali perché nella loro ricerca della pace e del vero amore fraterno seppero perfezionare la loro consapevolezza senza sopprimere le loro passioni.
La consapevolezza è il più alto stadio dello sviluppo dell’uomo e quando è completa regola armoniosamente le attività del corpo.
Quando un individuo è forte lo sono anche le sue passioni, la sua abilità e la sua vitalità. E’ impossibile sopprimere passioni, vitalità, abilità … senza ridurre il potenziale dell’uomo.
Impariamo a prenderci cura della nostra consapevolezza piuttosto che sopprimere l’animale che è in noi: torniamo a rendere onore alle esigenze del nostro corpo ovvero al fatto che siamo un organismo vivente.
Vi abbraccio con questa mia considerazione: oggi, siamo Gruppo o Gregge, Uomini o Caporali?