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Appena possibile fateci caso… e così scoprirete che le nostre emozioni… paure… … sono depositate nei nostri atteggiamenti corporei.

E gli atteggiamenti corporei - quando diventano abituali – generano il nostro stato d’animo e così la qualità della nostro agire anche quando siamo alle prese con il mondo del lavoro.

Per far emergere e ascoltare le sensazioni che ci procura il nostro rapporto con il mondo del lavoro dobbiamo imparare a ridurre lo sforzo che facciamo per percepirle

Ed è solo così che possiamo rimuovere le inibizioni e i blocchi corporei che rendono problematico il nostro rapporto con il mondo del lavoro o se preferite con mondo-e-lavoro.

Poi (e solo poi) possiamo cominciare a cercare e ricevere nuove informazioni per lavorare con piacere.

Credetemi!! … è solo dopo che abbiamo risistemato le nostre sensazioni rispetto al mondo del lavoro che ci sono le condizioni ideali per agire.

La lingua italiana è una lingua mortaCome possiamo fare tutto questo? Lo possiamo fare allenandoci a by-passare la nostra mente conscia (mente logica) ovvero imparando a superare le resistenze al cambiamento che operano dentro di noi e di cui non siamo consapevoli.

Forse non ci avete ancora fatto caso ma una buona parte dei post di questo blog è strutturata per stimolare in voi ( magari quando meno ve lo aspettate) micro fessure a partire dalle quali - se volete - potete far uscire tutta quella creatività di cui siamo ricche noi persone normali.

P.S. Chi è interessato ad acquisire una più matura consapevolezza di qual’è il proprio rapporto con il mondo del lavoro può visitare la mia Guida al Lavoro Autonomo e dare un’occhiata a qualcuno di questi libri in lingua italiana e in altre lingue.

 

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