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Questo è il primo di una serie di post con cui sottopongo alla vostra attenzione alcune considerazioni personali intorno al funzionamento dell’ INTEGRAZIONE FUNZIONALE I.F. che è una delle due modalità con cui si sviluppa il Metodo Feldenkrais (l’altra è la C.A.M. CONOSCERSI/CONSAPEVOLEZZA ATTRAVERSO il MOVIMENTO).

Anche se queste considerazioni sono rivolte a chi ha già familiarità con il Metodo-Feldenkrais…  sono sicuro che sono utili anche per voi che non siete degli "addetti ai lavori" ma volete comunque migliorare il vostro modo di muovervi… soprattutto se ora avete in mente di rivedere il vostro rapporto con mondo del lavoro.

Non ho voluta-mente dato un’ordine formale, ovvero inquadrato e/o classificato queste considerazioni per due motivi: 1°) provo istintivamente una sorta di avversione, diffidenza, timore? verso tutto ciò che percepisco come formale, inquadrato, statico; 2°) così ognuno di voi può utilizzare queste considerazioni organizzandosele come come più gli piace.

#1 Un punto di forza dell’ I.F. è che trattasi sostanzialmente di una medotologia non verbale.

E così quando la utilizziamo possiamo evitare molta della confusione che si crea quando comunichiamo verbalmente.

E questo è tanto più utile se consideriamo che ben pochi di noi sono consapevoli del fatto che le parole che usiamo per comunicare NON sono segni (come per esempio quelli che utilizziamo nella matematica) ma simboli e come tali soggetti ad interpretazioni soggettive.

Simboli sono anche le immagine e la musica.

#2 Al ns. sistema nervoso occorrono solo alcuni minuti e/o da dieci a venti ripetizioni per rendersi conto di poter lasciare tutti i muscoli a riposo.

#3 Una lezione di Integrazione Funzionale è ben riuscita quando migliora la nostra consapevolezza rispetto a ciò che facciamo nella vita quotidiana.

Scoprire o riscoprire una più ampia gamma di movimenti non cambia la qualità della nostra vita fino a che ciò non si connette nella nostra esperienza di qualcosa di importante per noi.

I cambiamenti indotti da una lezione di IF diventano la base di molti altri cambiamenti per il nostro cliente. Uno scopo dell’IF è aiutare il cliente a stabilire una direzione nel cambiamento che lo porti verso un "comportamento maturo".

#4 Il Metodo Feldenkrais mi ha folgorato forse perché a mi piace istintivamente il proverbio "… ne uccide più la lingua della spada" e l’IF è l’essenza dell’agire utilizzando al minimo la comunicazione verbale.

Un buon pratictioner del Metodo Feldenkrais deve padroneggiare anche la sua capacità di comunicare con le parole: quanti di noi si sentono a proprio agio nella comunicazione non verbale?

#5 Imparare ovvero Apprendere è molto diverso da fare: per un apprendimento efficace dobbiamo trovare il modo di procedere secondo il nostro ritmo personale. Un nodo da sciogliere è che molti di noi adulti hanno perso la capacità di riconoscere il proprio ritmo personale.

 

2 Commenti per “Metodo Feldenkrais parte 1 Integrazione Funzionale IF”

  1. BLOG di Piero Viscardi » Cos’è il Feldenkrais ? ha scritto:

    [...] il Feldenkrais o per meglio dire cos’è il metodo Feldenkrais è una domanda alla quale si può rispondere in modo più chiaro [...]

  2. BLOG di Piero Viscardi » Consulente Metodo Feldenkrais Roma ha scritto:

    [...] Per diventare insegnanti (pratictioner) del Metodo Feldenkrais® bisogna seguire un percorso formativo della durata di 4 anni. Ogni anno devi fare 400 ore di formazione che per lo più consiste in esercizi corporei da fare su te stesso (le cosidette CAM) ed in esercizi corporei che tu fai con gli altri e viceversa (le cosidette IF). [...]

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