Nel mio lavoro di consulente e coach ho sempre trovato utile avvalermi delle seguenti considerazioni (in particolar modo quando trattasi di consulenza aziendale alle PMI), considerazioni che mi fanno pensare a due tipi di consulenza:
#1 Il consulente prende – di fatto – decisioni per conto del cliente;
#2 Il consulente aiuta il cliente a prendere decisioni;
La consulenza #2 è quella che meglio risponde alle esigenze dei piccoli e medi imprenditori e ancor più dei micro-imprenditori.
Da qualche tempo a questa parte faccio qualche seduta di Consulenza (ovvero aiuto il mio cliente a prendere decisioni) chiedendogli di stare insieme con me tenendo gli occhi chiusi (e meglio ancora se bendati).
E questo perché ho constatato che in questo modo la mente del cliente si calma, rallenta, si alleggerisce con più facilità e così il cliente può trovare, scoprire e riscoprire al suo proprio interno molto di quello che gli serve per mandare avanti il suo business ma… …
… ma quello che faccio sempre di più durante un’azione di consulenza e di coaching è parlare il meno possibile e utilizzare il tempo che stiamo insieme ( il cliente ed io ) per migliorare la nostra capacità di sintonizzarci empaticamente attraverso l’uso di tutti i nostri sensi.
E così facendo impariamo meglio a farci guidare nelle decisioni dalle sensazioni più che dalla cosiddetta logica.
Per sapere come lo faccio non dovete fare altro che navigare in questo mio blog a partire dal primo post il cui titolo colpisce di più la vostra fantasia.