A parole sono molti quelli di noi che pubblicamente si dichiarano a favore della tutela delle diversità.
E così utilizziamo le nostre energie per proteggere dall’estinzione: balene, aquile reali, serpenti … il cedro del libano, le stelle alpine, il ribes del… e chi più ne ha più ne metta.
Forse è perché le nostre energie sono limitate o forse è anche perché molti di noi trovano davvero confortevole sentersi buoni.
E così di tutto ci prendiamo cura meno che dei nostri simili o meglio di quel gruppo di nostri simili che sono persone normali e che quindi non sono degne della nostra attenzione (forse anche perché l’avere a che fare con loro non ci fa sentire buoni come fa comodo a noi).
Fare i conti, convivere, giocare con le diversità degli altri non è davvero una cosa scontata. Nessuno ci ha mai insegnato come ci si deve relazionare con gli altri quando si tratta di persone che "non la pensano come noi".
Eppure se impariamo a farlo non solo ne proveremo piacere ma acquisiremo una FORZA INTERIORE che gli altri ci riconosceranno istintivamente e che ci sarà di grande aiuto anche quando siamo alle prese con il mondo del lavoro.
Io sento forte dentro di me che qualche balena in più sulla terra, qualche specie di pianta salvata dall’estinzione non potranno mai giustificare la nostra sistematica e crudele trascuratezza nel gestire i rapporti con i nostri simili diversi da noi.
E oggi più che mai una diversità chiave si nasconde dietro l’impennata nella durata della vita media della popolazione dei paesi più ricchi e di quelli emergenti.
E’ la prima volta a memoria d’uomo che la popolazione in età molto avanzata sta superando numericamente quella in età più giovane. E questa popolazione più grande d’età detiene anche il potere politico di decidere le strategie di gestione dei nostri sistemi politici.
Possiamo aspettarci che queste persone avanti con l’età sapranno prendere decisioni politiche compatibili con la continuità della razza umana o un conflitto generazionale sarà la soluzione che la natura ci offrirà prima che non ce ne rendiamo conto?