Qual’è il futuro del lavoro autonomo in Italia?
Quanti sono quelli di noi che svolgendo un’attività in proprio hanno avuto modo (almeno negli ultimi 6 mesi) di parlare con amici e colleghi delle peculiarità del lavoro autonomo, di come renderlo più piacevole, più efficace, più profittevole….?
E quanti di noi lavoratori in proprio si ricordano dell’ultima volta in cui si sono fatti coinvolgere in una costruttiva conversazione a proposito di come il lavoro autonomo contribuisce alla ricchezza del nostro Paese?
I lavoratori autonomi sono dei veri e propri piccoli imprenditori. E quando penso a loro… nella mia mente appare istantaneamente l’immagine di un pollo nudo, perchè è così che ho la sensazione siano gli imprenditori italiani (grandi, medi o piccoli non fa differenza purché non siano di quelli che hanno dei santi protettori in paradiso).
Eppure nonostante tutto IL MIO CUORE è SEMPRE CON LORO e con quella massa silenziosa di lavoratori dipendenti che fanno il loro lavoro salariato come se fosse un vero e proprio lavoro autonomo (e che spesso lo svolgono in modo da supplire alle incapacità di troppi loro dirigenti o presunti tali).
E adesso è proprio al vostro cuore che voglio rivolgere alcune domande: Che gusto ci provate a essere dei polli nudi? Cosa vi impedisce di cambiare atteggiamento? Pensate che così facendo questo porterà benefici a voi, ai vostri cari e al nostro Paese?
Prendetevi più tempo per voi stessi… prendetevi più tempo per voi stessi e dedicate una parte di questo tempo a navigare dentro i post di questo blog e dentro la Guida al Lavoro Autonomo che ho preparato per voi.
E così tornerete ad essere più consapevoli di voi stessi e quando meno ve lo aspettere comincerete a vedere ricrescere le piume della leggerezza anche sulla vostra pelle.
Affrettatevi lentamente, ma affrettatevi… … un abbraccio a tutti!!
P.S. per quelli di voi che conoscono l’inglese questo è un meraviglioso libro che parla del ruolo del mondo del lavoro autonomo negli USA.