E’ un tono di voce dolce quello che dovrebbe uscire dalla bocca del tuo consulente (formatore, coach, insegnante, professore, maestro…) quando risponde alle tue domande.
Un tono di voce … …
- attivamente passivo… …
- sinceramente non attivo ovvero "non voglio imporre le mie idee"
La dolcezza come valore comportamentale sembra essere sconosciuta quando ci caliamo nel ruolo di consulenti, manager, imprenditori, lavoratori dipendenti o autonomi… eppure le sensazioni che associamo alla parola dolcezza sono così potenti che se impariamo a gestirle consapevolemte abbiamo preso in mano il mondo del business del terzo millennio.
E a questo proposito sei capace di valutare la bontà di una crostata senza prima assaggiarla?
10 luglio, 2008 alle ore 13:17
Se immaginassimo di essere su una nave e chiedessimo alle persone che sono a bordo, quale può essere un ruolo da leader, molti risponderebbero: Capitano oppure, primo ufficiale, magari ingegnere capo della sala macchine. Certamente tutti ruoli da leader e con forti responsabilità, quasi mai qualcuno rispondere: io vorrei essere il progettista della nave. Quale altro ruolo può dare una leadership completa e con fortissime ripercussioni su tutti i membri dell’equipaggio, Capitano incluso. Se il progettista della nave sbaglia qualcosa nel progetto succede che la nave non vira in modo corretto, non offre i servizi che dovrebbe e perderebbe subito il suo fascino e…clienti. Che senso avrebbe essere al comando di una nave che non può essere manovrata soprattutto quando il mare è grosso e fa paura! Nessuno vuole essere al vertice di organizzazioni inesistenti o peggio che nessuno vuole o può utilizzare.
Marcus
24 novembre, 2008 alle ore 13:17
[...] I comportamenti proattivi sono comportamenti tipici della mente conscia o mente logica che dir si voglia. [...]
25 giugno, 2010 alle ore 13:17
[...] buon consulente, coach, mentore e perché no: un buon insegnante lo riconoscete perché lavorando con [...]
4 luglio, 2010 alle ore 13:17
[...] … quello che voglio trasmettervi dentro è l’idea che non si può conoscere il mercato cinese nè tanto meno farci "affari" se prima non siamo capaci di fare coinvolgere tutto noi stessi in questa impresa… e magari farlo avendo affianco un persona come me. [...]