Il mondo delle Associazioni Imprenditoriali Italiane è un sistema di potere all’apparenza così variegato che mi verrebbe spontaneo di paragonarlo al nostro sistema di partiti e partitini anche se, in questo caso, il grosso del potere reale è da sempre nelle mani della Confindustria e delle organizzazioni imprenditoriali che fanno capo alle cosidette Coop rosse e bianche.
Per dare un giudizio sulla bontà o meno di una crostata non è necessario assaggiarla.
Il buon senso ci dice che è sufficiente dare un’occhiata ai suoi ingredienti e al come il pasticcere di turno li mette insieme per farci un’idea di che cosa mangeremo.
Gli ingredienti base di una crostata sono farina, zucchero, burro, acqua, marmellata…
- se il pasticcere di turno non ha p.e. la farina possiamo stare certi che la crostata non si potrà fare… così come se mancherà uno o più degli altri ingredienti e se la farina e/o il burro sono rancidi lascio a voi immaginare quale sarà il risultato.
- se il pasticcere quando mette le mani in pasta ce le ha sporche, e magari non ha neanche la più pallida idea di come funzioni un forno, lascio a voi immaginare…
- se il pasticcere mentre dovrebbe avere la testa concentrata sulla crostata c’è l’ha da tutt’altra parte lascio a voi immaginare come verranno messi insieme gli ingredienti.
E così se gli imprenditori italiani delle PMI, delle micro imprese commerciali e artigianali, delle libere professioni non protette e più in generale i lavoratori autonomi vorranno continuare a mangiare quelle crostate… che poi non ci vengano a piangere sulla spalla perché hanno il mal di pancia.
E a proposito di mal di pancia mi chiedo da sempre. Perché noi "piccoli" imprenditori italiani non siamo ancora morti mangiando quelle crostate?
19 dicembre, 2008 alle ore 13:17
Sono stata funzionario di nota associazione imprenditoriale in Teramo per venti anni …. e sono pienamente d’accordo con la teoria della “crostata”…
Aggiungo che nelle realtà pseudo-imprenditoriali del centro sud Italia le associazioni sono in mano ad uno o pochissimi pseudo-imprendotori che considerano l’associazione una loro azienda e tutti coloro che ci lavorano sono loro dipendenti….. e si fa come dicono loro !!!!!!
Per non parlare della inesistente politica associativa !!!!
Saluti
EMMA
3 marzo, 2009 alle ore 13:17
[...] è vero che per rendersi conto del grado di bontà di una crostata non è necessario assaggiarla, è altrettanto vero che il tema del patto generazionale [...]
25 giugno, 2010 alle ore 13:17
[...] a questo proposito sei capace di valutare la bontà di una crostata senza prima [...]