Molti di noi europei sembrano dedicare parte importante del loro tempo a rivendicare le proprie radici cristiane. E altrettanto potremmo forse dire p.e. di ebrei e mussulmani per le loro radici ed di altri ancora per le loro…
E anche se ogni giorno è sempre più viva in noi la consapevolezza di quante sono le radici con le quali veniamo in contatto, in modo diretto o indiretto, non di meno sembra che non possiamo fare a meno di rivendicare il fatto che - anche se è vero che ognuno (in qualunque parte del mondo viva) ha diritto alle sue proprie radici - sono solo le "nostre" ad essere quelle "giuste".
E così mi balena in mente di proporre alla vostra attenzione questo breve racconto intitolato "Nuotare".
- E’ solo immergendoci nell’acqua che possiamo imparare a nuotare. Chi di noi non sa nuotare non può descriverci la sensazione dei piedi che si muovono dentro l’acqua, la sensazione dell’acqua sulle mani, il risucchio dell’acqua mentre si ruota il corpo a destra e sinistra nuotando p.e. a stile libero.
E quando si nuota sul dorso, quanta attenzione prestiamo al fendersi dell’acqua sotto la schiena? Se avete nuotato nudi, vi sarete resi conto di che orribile ingombro sia il costume da bagno. Sulla pelle nuda l’acqua scorre via molto più facilmente. Il costume è proprio un impaccio.
Quelli di noi che amano davvero le piante sanno quanto sia facile farne marcire le radici per eccesso di acqua. E se sono una minoranza quelli di noi che fanno marcire apposta le radici, non sono pochi invece quelli di noi che le fanno marcire perché non hanno il coraggio di non dare loro acqua.
E adesso un dubbio mi attanaglia lo stomaco: è forse perché abbiamo perso la consapevolezza di quali sono le nostre radici umane che insistiamo tanto nell’innaffiare solo quelle cristiane, mussulmane …?
23 gennaio, 2008 alle ore 13:17
[...] Non utilizzare il tuo tempo sforzandoti di essere originale. [...]
22 marzo, 2008 alle ore 13:17
[...] I politici italiani volano più in alto della nostra compagnia di bandiera Alitalia? [...]