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Prendo spunto dalle dichiarazioni di questi giorni del ministro Padoa-Schioppa a proposito dei giovani trentenni che Padoa-Schioppa ha definito "bamboccioni" perché vivono ancora in famiglia e mi chiedo:

- che tipo di persona bisogna diventare per fare dichiarazioni come quella di Padoa-Schioppa? (la domanda sarebbe stata la stessa anche se la dichiarazione fosse stata di Berlusconi, Prodi, Bertinotti, Casini, Pecoraro…)

- che tipo di scuola è diventata quella italiana se buona parte dei suoi ex allievi sono diventati dei bamboccioni? o più precisamente che tipo di insegnanti sono quelli i cui allievi sono diventati dei bamboccioni?

 – che tipo di genitori bisogna essere per allevare figli bamboccioni?

Quando frequentavo le elementare un gioco in voga era quello di rispondere "Tu l’hai detto e tu ci sei" a quei compagni di giochi che ci apostrofavano con epiteti non simpatici come p.e. cretino, stupido, imbecille…

"Tu l’hai detto e tu ci hai fatto…" potrebbe essere una risposta non priva di intelligenza che un bamboccione potrebbe affibbiare a Padoa-Schioppa, nonché a certi genitori e insegnanti.

La questione dell’inserimento nel mondo del lavoro dei nostri giovani trentenni è una questione troppo delicata per liquidarla con qualche battuta anche se nella speranza di esorcizzarla perché io sono convinto che…

- un conflitto generazionale è alle porte e mi auguro che non si tratti proprio di un conflitto ma di un confronto duro invece SI’.

Un duro confronto che possa portare ad una sorta di patto generazionale più o meno esplicito per affrontare insieme e con piacere le sfide di questo mondo del lavoro così globalizzato.

 

2 Commenti per “Bamboccioni, lavoro e conflitto generazionale”

  1. “Pezzi di carta”: università e mondo del lavoro | "Attenzione ai trabocchetti!" "News dal mondo del lavoro autonomo" | Guida al Lavoro Autonomo ha scritto:

    […] La scorsa settimana mi sono incontrato con un giovane neolaureato il quale era inferocito per come la quasi totalità dei professori universitari gli aveva mancato di rispetto facendogli perdere inutilmente un sacco di tempo.  […]

  2. BLOG di Piero Viscardi » E’ possibile cambiare il “mondo del lavoro italiano” ha scritto:

    […] Costruire un dialogo intergenerazionale è un passagio ineludibile per scongiurare il pericolo di una decadenza economica dell’Italia e la deflagrazione di un conflitto generazionale senza precedenti. […]

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