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E’ ottobre… e come ogni anno i nostri governanti si animano intorno alla cosiddetta Finanziaria.

E così è con dolore che spesso debbo prendere atto che molti politici ci odiano (o qualcosa di molto simile) ovvero odiano il mondo del lavoro imprenditoriale.

Perché alcuni politici (e quindi in definitiva quelli di noi che li hanno votati) odiano l’imprenditorialità?

La mia risposta è questa: molti politici odiano le imprese perché sono inutili! SI… avete capito bene, il politico odia l’azienda inutile… e non certo l’azienda in utile.

E se è così: come non possiamo dar loro torto e sopratutto quelli di noi (come il sottoscritto) che sono convinti che la mente inconscia ha un grosso peso nelle nostre azioni?

Preso atto di ciò, come mai gli imprenditori (grandi o piccoli che siano), i loro collaboratori, fornitori….continuano a farsi un mazzo tanto per mandare avanti le loro aziende anche in tempi duri come questi?

Riflettiamoci sopra e cosìcontro il logorio della vita moderna… qualche volta facciamo bene davvero ad arrabbiarci e poi tieni a mente che… il pericolo vero non è tanto quando ti trovi davanti un lupo, ma un lupo travestito da pecora Arrabbiati anche tu e AGISCI!.

 

1 Commento per “Quando un’azienda è in utile”

  1. angelo ha scritto:

    buongiorno sig. V.piero,
    ho come l’impressione che siamo arrivati ad un punto nel quale le persone la domenica vanno al mare perchè amano stare in colonna…
    …mal’inconsciamente dicono …è il male minore.
    non sta a me capire il perchè in quanto non è il mio mestiere
    il mio mestiere è un’altro .
    esso ha maledettamente bisogno di persone che hanno valori forti, obiettivi chiari, …;
    in un tuo post ti facevi domande del tipo: chissa perchè le micro imprese non utilizzano la consulenza.
    la risposta che ti do dalla mia umile “posizione” è che la piccola azienda (non intesa con valori comunitari ma con parametri veneti) ha si bisogno di persone di fiducia, ma mai come in questo periodo le poche risorse a disposizione le investe sbagliando nei progetti a breve termine , come se il fabbisogno circolante risolvesse i bisogni di lungo termine….ma ahime le scadenze son quelle.
    quello che penso veramente è che le microrealtà (che almeno in veneto “fanno la loro buona parte ) trovano sempre persone di fiducia che alla fine chiedono il loro (torna)conto …..vedi politici e vedi consulenti.
    non è una novità le scadenze ci sono per tutti.
    è capibile dal consulente ma no e poi no dal politico .
    propongo di invertire i ruoli:
    dove il consulente lo fa per danaro
    il politico per passione.
    ma forse questo non sarebbe il mare di domenica …senza notare la fila
    la cosa pazzesca è che sarebbe la vera indole umana non filtrata da
    co(no)scenza limitata o deviata!
    angelo padova

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