Forse è perché non ci sentiamo capaci di riconoscere se chi abbiamo di fronte è o meno un buon consulente aziendale che rinunciamo a provare il piacere di regalarci un intervento di consulenza aziendale tutto per noi.
Molti di noi trovano del tutto naturale (fortunatamente) concedersi il piacere di frequentare palestre, circoli ricreativi e qualsivoglia altre cose piacevoli: cose che gratificano direttamente il nostro corpo e indirettamente anche la nostra mente.
Invece quello in cui è davvero raro imbattersi sono persone che hanno deciso di concedersi il piacere di rilassare apertamente la propria mente con l’aiuto di un consulente aziendale. Si !! avete letto bene: ho scritto consulente aziendale, e analogo piacere ve lo potrebbe procurare anche l’intesa con un personal coach o un mentore.
Come è possibile che un rapporto con un consulente possa procurarci piacere? e come facciamo a legare il concetto di consulenza aziendale con quello di sensazioni e mondo del lavoro?
Già ora mentre proviamo a rispondere a queste domande la nostra mente (prima quella cosiddetta istintiva o inconscia e poi quella logica o conscia) ha cominciato a trasmetterci delle sensazioni che forse prima non ci era mai capitato di associare all’idea di consulenza aziendale, mondo del lavoro e sensazioni.
Nel post prima di questo ho provato a trasmettervi delle sensazioni a proposito di come fare per essere capaci di provare sensazioni, perché avere un buon controllo delle proprie sensazioni è la chiave per entrare e stare bene nel mondo del lavoro odierno.
Con questo post quello che sto facendo è… continuare a farlo insieme con voi!
22 gennaio, 2008 alle ore 13:17
[...] Io sento che il primo passo in questa direzione di cambiamento può essere fatto se e solo se ognuno di noi diventa consapevole del fatto che l’Italia è il Paese più vecchio al mondo. E questo vuol dire che le persone più avanti nell’età sono la componente maggioritaria dei cittadini del nostro bel paese. [...]