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 Anche nella vita lavorativa – e non importa se si tratta di gestire microimprese, grandi aziende o guadagnarsi la vita come lavoratori dipendenti – siamo arrivati a un punto di non ritorno!

Quanti di noi sono davvero consapevoli delle conseguenze pratiche che sul mondo del lavoro ha l’invecchiamento demografico della popolazione italiana?

Perché vedete: molti di noi italiani continuano a comportarsi come se la cosa non li riguardasse. E invece la maggior parte di noi ( che tra l’altro è poi anche quella che più conta politicamente)  ha raggiunto fasce d’età – in ottimo stato di salute ed indipendenza economica – che solo qualche decennio fa erano privilegio di pochi  "fortunati".

Passaggio generazionale, conflitto e/o confronto generazionale in Italia trovano un punto di attrito critico sul tema delle pensioni ovvero del come rendere sostenibile il nostro sistema pensionistico negli anni a venire.

Vi siete mai chiesti da dove provengono ogni mese i soldi che servono per pagare le pensioni ai pensionati? Provengo ovvero sono il frutto del lavoro di quelli di noi che lavorano pagando i contributi sociali e le tasse…

Parlando in giro ho la netta sensazione che solo pochi di noi avrebbero potuto rispondere a questa domanda e ancor meno sono consapevoli delle connesse implicazioni pratiche ovvero che: se non troviamo il modo di far lavorare (produttivamente) l’attuale generazione in età lavorativa sarà presto impossibile fare fronte integralmente al costo delle pensioni.

Serve un patto generazionale per affrontare il tema ineludibile dell’invecchiamento? E a questo proposito siamo consapevoli del fatto che nella lingua in italiana non ci sono parole equivalenti a SENIOR e JUNIOR quando dobbiamo trattare le tematiche connesse con l’innalzamento dell’età media di noi italiani?

A chi di noi over50 piace definirsi anziano? A chi di noi over 70 piace sentirsi chiamato vecchio? E poi oggi: CHI SONO "GIOVANI"?

Non so se serva o meno un patto generazionale o quant’altro del genere sono convinto però che se non troviamo subito modi per aprire la nostra mente conscia e inconscia al buonsenso - e anche tirare fuori le palle di cui tutti siamo dotati (maschi o femmine che siamo) - saranno presto guai per tutti noi.

Ora mettiamoci davvero al "lavoro" e facciamolo subito!!

e intanto vi ricordo che il mio motto è…

B.I.L.L.O. Building Intergenerational Lifelong Learning Organizations

 

6 Commenti per “Come possiamo affrontare il passaggio generazionale conflitto o patto generazionale sensa usare il buonsenso”

  1. Andrea ha scritto:

    Salve Piero
    ho scoperto per caso il tuo sito e questo blog, cercavo consulenza aziendale con google, la cercavo per avere informazioni al riguardo visto che è la professione che vorrei fare, ma non so da dove iniziare, l’Università mi ha dato un titolo e mi ha rincoglionito…. questo è il male della formzione in Italia. Centinaia di migliaia di giovani che escono dall’università tra i 25 e i 30 anni… tutti rincoglioniti!!!! Perchè il mondo fuori è altro….
    il mondo del Lavoro è a noi sconosciuto… siamo chiacchiere e distintivo (laurea) senza pragma, concretezza, determinazione, creatività….
    Beh riguardo alle pensioni non è solo l’aumento della vita media ma anche il latrocinio messo in atto ai danni dell’inps e dei cittadini che ha determinato l’insostenibilità del sistema. Io non sono d’accordo sull’aumento dell’età perchè come si fa a dire ad un saldatore, un carpentiere, un metalmeccanico di lavorare fino a 60 e passa anni, ma questi mettono le bombe….. è assurdo che per colpa die ladri di stato debbano pagare sempre le stesse persone mentre sindacalisti, giornalisti, politicanti, magistrati e ufficiali hanno pensioni d’oro e privilegi da nobiltà che viveva nella Francia pre-rivoluzione!!!
    Non sono comunista ma per le cose giuste.

    Oltre alla controsservazione alle mie osservazioni, se mi daresti qualche dritta per imparare a fare consulenza, altro settore di mio interesse è quello no-profit nello specifico fund-raiser… ma io vivo nel profondo Sud è dopo che ho staccato internet ed esco fuori vedo tutto fermo, immobile, come se quello che ho letto su internet/libri, qui non esistesse.
    Questo stato di cose mi fa molto incazzare, dovremmo essere noi il motore dello sviluppo economico in iItalia.

    Un giovane in cerca di Input….

    Saluti

  2. Piero ha scritto:

    C i a o A n d r e a

    Capisco il tuo stato d’animo e il tuo incazzamento e così ti consiglio di utilizzarli ambedue per capire cosa vuoi davvero fare.

    Molti come te mi hanno chiesto qualche suggerimento su come diventare consulenti aziendali e più in generale su come lavorare in proprio e così ti faccio una domanda: non ti sei accorto che il mio blog contiene molte risposte a tutto cio?

    Altre risposte le puoi trovare su http://guida.pieroviscardi.it/ dove sto cominciando ad inserire dei contenuti ad hoc per chi vuole lavorare in proprio e più nello specifico come consulente aziendale. Puoi già trovare qualcosa di definito cliccando su Risorse e links utili delle Guida.

  3. Andrea ha scritto:

    Ciao Piero
    l’altro giorno su un tg (nn ricordo se Rai1 o Rai2)
    ho visto un servizio che riguardava il mentoring nello specifico hanno intervistato una signora.
    Ho esaminato alcuni link del tuo sito e del blog diciamo che tu sproni ad intraprendere un viaggio introspettivo per sapere cosa vogliamo e cosa desideriamo, non dai un piano prestabilito da seguire…. scusami ma io provengo dall’università con piani di studio preconfezionati…. quindi innannzitutto è la mia forma mentis che deve cambiare.
    Comunque seguirò con interesse le iniziative e gli aggiornamenti del tuo sito e blog anzi vorrei intraprendere un cammino insieme per ora virtuale e senza impegno insomma come se ti chiedessi di essere il mio mentore naturalmente partendo dal gradino più basso. Se sei d’accordo e se è fattibile.

    Grazie

    Saluti.

  4. Piero ha scritto:

    Andrea, a proposito del Mentoring qualche anno fa ho fondato l’ I.M.I. International Mentoring Institute ( http://www.mentoring.it) e puoi trovare qualcos’altro sul mentoring sempre in due miei siti ( che però non curo più da tempo perché per adesso ho preferito mettere da parte il discorso del mentoring) http://www.pievismentoring.it e ww.imwa.it.

    Prendi spunto da questo blog e/o da quei siti e fammi delle domande e così ti risponderò come mentore.

    ciao!

  5. Piero ha scritto:

    Andrea, intanto dai un’occhiata a questa pagina che ho inserito ieri nel blog http://www.pieroviscardi.it/blog/coaching-in-italia-solo-un-business-per-i-coach-o-anche-una-preziosa-risorsa-per-il-mondo-del-lavoro-e-delle-piccole-imprese-pmi/

  6. BLOG di Piero Viscardi » Bamboccioni, ha scritto:

    […] duro confronto che possa portare ad una sorta di patto generazionale più o meno esplicito per affrontare insieme e con piacere le sfide di questo mondo del […]

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