Fino ad oggi gli Studi dei Consulenti del Lavoro hanno organizzato la loro attività per fornire alle imprese assistenza e servizi connessi agli aspetti legati alle norme di legge dei contratti di lavoro collettivi e alla composizione di vertenze individuali e collettive in vigenza e a fine rapporto di lavoro.
Da oggi in avanti "a me piacerebbe" che il ruolo della consulenza del lavoro spostasse la sua attenzione per dare risposte concrete anche ad altri aspetti dell’organizzazione aziendale e con particolare riguardo a quella delle micro, piccole e medie industrie di qualunque settore (commerciale, artigianale, libere professioni..) per fornire loro servizi per la selezione e la formazione dei dipendenti delle PMI.
Nel mio contatto quotidiano con gli imprenditori e i loro collaboratori (familiari o non che siano) mi è sempre più evidente che oggi più che mai il fattore che farà la differenza nelle sviluppo delle imprese cosiddette minori sarà la qualità del personale e il come queste qualità potranno esprimersi al meglio nel rapporto quotidiano con l’imprenditore e il suo business
E a proposito delle cosiddette imprese minori lo sapete che dal 2005 negli USA la "impresa individuale" è il più grande datore di lavoro? Un datore di lavoro che utilizza sistematicamente i servizi di consulenza aziendale per migliorare la gestione organizzativa dell’azienda.
I consulenti marketing e finanziari così come i consulenti del lavoro sono professionisti che ogni giorno interagiscono con le aziende e nessun imprenditore si sognerebbe mai di poter svolgere il suo lavoro senza l’apporto di know how, esperienze e conoscenze proprie della consulenza aziendale.
MA tutto questo avviene negli USA e invece in Italia:
- quale è oggi il rapporto fra i Consulenti del Lavoro e gli Imprenditori delle PMI italiane??
La mia convinzione è che qualunque sia la risposta che pensate di dare a questa domanda, rimane aperto un interrogativo davvero chiave:
- il Consulente del Lavoro italiano è capace di mettersi nei panni del suo cliente imprenditore…
e così entrare nella sua MENTE INCONSCIA per servirlo al meglio?
6 luglio, 2007 alle ore 13:17
Io penso che in tutte le ditte sia fondamentale un consulente. Ho una web agency che realizza siti internet ma chiaramente come in ogni azienda è necessario trovare l’esperto che ti sappia dare indicazioni esatte sul personale e sulle strategie da compiere. IMPRESA ARDUA. Un saluto
17 luglio, 2007 alle ore 13:17
Caro Pietro,
complimenti per il tuo blog!
Dico davvero!
Sto scrivendo un ebook dal titolo “Guida al successo economico e professionale del Consulente del Lavoro”, che puoi vedere su http://consulentedisuccesso.blogspot.com , ed il punto centrale delle strategie che suggerisco è proprio il blog. Uno strumento fantastico che permette di ridurre le distanze in qualunque contesto.
I consulenti del lavoro hanno bisogno di conoscere meglio le potenzialità di internet, del web, dell’online, ed hanno altresì bisogno di differenziare l’offerta come suggerisci nei tuoi post.
Ti rinnovo i complimenti e spero di leggerti nel mio blog.
Ciao
Carlo D’Angiò
17 luglio, 2007 alle ore 13:17
Salve Carlo,
sono sicuro che il tuo e-book sarà un successo, avvertimi quando è pronto in modo che valuto se è il caso di segnalarlo nel mio blog.
Intanto ti anticipo che fra un mesetto inizierò la pubblicazione online della mia “Guida al Lavoro Autonomo” e “Come diventare Consulente Aziendale”.
Sto mettendo a punto uno strumento davvero innovativo per aiutare tutti quelli di noi (qualunque sia la nostra età anagrafica) che vogliono lavorare davvero con piacere e bene.
Se vuoi puoi dare un’occhiata alla struttura di entrambe cliccando qui http://guida.pieroviscardi.it/ e qualche considerazione e commento sono sempre molto graditi.
23 luglio, 2007 alle ore 13:17
Caro Piero, ti ringrazio per gli auguri sul mio ebook.
Ho dato un’occhiata alla guida al lavoro autonomo e devo dire che mi piace.
Solo una cosa, la tua foto l’avrei lasciata com’è qui in alto.
A presto
Carlo
2 dicembre, 2009 alle ore 13:17
figura importantissima che dovrebeb essere presente in ogni azienda che si rispetti.
16 dicembre, 2009 alle ore 13:17
E’ una figura un po sottovalutata ma davvero utile soprattutto in questo periodo di crisi.