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lavorare_in_proprio.gifSia che trattasi di lavoro autonomo o in proprio, piuttosto che di lavoro dipendente sembra proprio che noi italiani ce la passiamo davvero male… E se ci aggiungiamo anche che l’Italia è uno dei Paesi industrializzati più vecchi del mondo dove solo chi non vuole vedere non si è accorto che siamo alla vigilia di un confronto generazionale che può detonare in conflitto generazionale. E a questo proposito è "curioso" sentire le argomentazioni di chi non vuole vedere: il conflitto generazionale non c’è perché ancora non si vede. Abbiamo-in-atto un-confronto-conflitto_generazionale.gifE se è vero che possiamo scusare di non vederlo chi non è del mestiere, non possiamo certo giustificare il Sistema di rappresentanza delle grandi e piccole imprese, né quello delle Organizzazioni sindacali sia dei lavoratori autonomi che dipendenti, nè tanto meno il nostro sistema partitico. Questo mio blog è un esempio di leva agendo sulla quale possiamo rimettere in moto la nostra VOGLIA DI FARE nell’interesse di tutti noi e non importa quale sia la nostra età e vi dirò di più:

"amici e colleghi over 50… è venuto il momento di alzare di nuovo la testa per dire la nostra non tanto sul tema delle pensioni quanto su come e con chi dare un nuovo slancio al nostro sistema economico e sociale. E questo perché non è il caso di dimenticare che la ricchezza di un Paese – prima di essere redistribuita – DEVE ESSERE PRODOTTA!!"

E a chi non fosse d’accordo con queste mie considerazioni ricordo che una LEVA per svolgere il proprio lavoro non ha bisogno d’altro che di punti d’appoggio. E chi di noi non ha dei suoi propri peculiari punti di appoggio da mettere a disposizione di se stesso e per dare una mano agli altri??

 

1 Commento per “Datemi una leva e vi solleverò il mondo del lavoro italiano prima che scoppi tutto”

  1. BLOG di Piero Viscardi » Sistema Pensionistico Italiano e Mondo del Lavoro: un Feudo degli apparati sindacali, partitici e delle associazioni imprenditoriali ha scritto:

    [...] Provare sensazioni sgradevoli come lo schifo e il disgusto e portare tutto questo al punto da non poterne più è davvero una molla potente per spingerci al cambiamento e riappropriarci così del nostro diritto a vivere e lavorare con piacere. [...]

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