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	<title>Commenti a: Perché per noi italiani lavoro e lavorare sono due parole così&#8230;</title>
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	<description>Il blog di Piero Viscardi. Ci illustrerà il nuovo mondo del lavoro con consigli teorici e pratici.</description>
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		<title>Di: BLOG di Piero Viscardi &#187; Consulenza</title>
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		<dc:creator>BLOG di Piero Viscardi &#187; Consulenza</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 20:16:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] E a proposito dell&#8217;espressione &#8220;qualunque sia l&#8217;età dei soggetti coinvolti&#8221;, chi segue i miei post avrà notato che (spesso e non a caso) faccio riferimento ad espressioni come quella appena citata o ad altre equivalenti ovvero che attengono il tema del conflitto confronto generazionale e questo perché sento forte il bisogno di segnalarvi di prestare ATTENZIONE alle delicate implicazione che l&#8217;allungamento della vita media di tutti noi ha nei confronti dei rapporti intergenerazionali nel mondo del lavoro. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] E a proposito dell&#8217;espressione &#8220;qualunque sia l&#8217;età dei soggetti coinvolti&#8221;, chi segue i miei post avrà notato che (spesso e non a caso) faccio riferimento ad espressioni come quella appena citata o ad altre equivalenti ovvero che attengono il tema del conflitto confronto generazionale e questo perché sento forte il bisogno di segnalarvi di prestare ATTENZIONE alle delicate implicazione che l&#8217;allungamento della vita media di tutti noi ha nei confronti dei rapporti intergenerazionali nel mondo del lavoro. [...]</p>
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		<title>Di: BLOG di Piero Viscardi &#187; Mondo del lavoro: motivazioni e spinta al cambiamento.</title>
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		<dc:creator>BLOG di Piero Viscardi &#187; Mondo del lavoro: motivazioni e spinta al cambiamento.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 11:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] E in questo non ci trovo niente di scandaloso&#160;se non il fatto che &#232;&#160;l&#8217;ennesima prova che la lingua italiana &#232; diventata una lingua morta quanto a capacit&#224; di rappresentarci il mondo del lavoro. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] E in questo non ci trovo niente di scandaloso&nbsp;se non il fatto che &egrave;&nbsp;l&#8217;ennesima prova che la lingua italiana &egrave; diventata una lingua morta quanto a capacit&agrave; di rappresentarci il mondo del lavoro. [...]</p>
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		<title>Di: BLOG di Piero Viscardi &#187; Il letargo di noi italiani e il paradosso della normalità</title>
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		<dc:creator>BLOG di Piero Viscardi &#187; Il letargo di noi italiani e il paradosso della normalità</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 09:58:15 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Mi ricordo sempre di quanto&#160;rimasi scioccato dal fatto che un mio cliente non perdeva occasione per dichiarare che lui s&#236; era una persona davvero sveglia e dinamica nel proprio lavoro ed erano gli altri che dormivano in piedi e con il loro comportamento gli impedivano di dispiegare tutte&#160;le sue capacit&#224; lavorative. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Mi ricordo sempre di quanto&nbsp;rimasi scioccato dal fatto che un mio cliente non perdeva occasione per dichiarare che lui s&igrave; era una persona davvero sveglia e dinamica nel proprio lavoro ed erano gli altri che dormivano in piedi e con il loro comportamento gli impedivano di dispiegare tutte&nbsp;le sue capacit&agrave; lavorative. [...]</p>
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		<title>Di: BLOG di Piero Viscardi &#187; Un Ostacolo al nostro pieno inserimento nel Mondo del Lavoro: troppo spesso molti di noi si sentono &#8220;buoni&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://www.pieroviscardi.it/blog/2007/03/26/perche-per-noi-italiani-lavoro-e-lavorare-sono-due-parole-cosi/comment-page-1/#comment-791</link>
		<dc:creator>BLOG di Piero Viscardi &#187; Un Ostacolo al nostro pieno inserimento nel Mondo del Lavoro: troppo spesso molti di noi si sentono &#8220;buoni&#8221;&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 11:28:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Spesso le persone che si sentono di essere &quot;buone&quot; (ovvero quelli che a me piace chiamare &quot;i buonisti&quot;) sono convinte in buona fede (ma il ragionamento non cambierebbe anche se fossero in malafede) di tenere dei comportamenti in grado di&#160;eliminare le sofferenze e di risolvere i problemi degli altri e questo &#232; vero anche nel mondo del lavoro. E ne sono cos&#236; convinte che la loro missione &#232; diventata quella di imporle anche agli altri. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Spesso le persone che si sentono di essere &quot;buone&quot; (ovvero quelli che a me piace chiamare &quot;i buonisti&quot;) sono convinte in buona fede (ma il ragionamento non cambierebbe anche se fossero in malafede) di tenere dei comportamenti in grado di&nbsp;eliminare le sofferenze e di risolvere i problemi degli altri e questo &egrave; vero anche nel mondo del lavoro. E ne sono cos&igrave; convinte che la loro missione &egrave; diventata quella di imporle anche agli altri. [...]</p>
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