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Se ci interessa davvero il futuro della vita lavorativa dei nostri figli, parenti, amici e conoscenti, e non importa quale sia la loro età, non solo dobbiamo cominciare a porci qualche domanda ma dobbiamo cominciare ad IMMAGINARCI delle risposte.

Siamo davvero consapevoli di come il nostro comportamento di cittadini influisce nel percorso lavorativo dei nostri cari, dei nostri amici ovvero sul contesto in cui viviamo? Siamo consapevole di come l’invecchiamento della popolazione italiana incide sulla nostra capacità di fare business in un’economia così globalizzata? Siamo capaci di riconoscere quali e come alcune nostre convinzioni possono essere davvero limitanti per il nostro e altrui benessere economico? (p.e. conflitto generazionale)

Se proviamo a guadarci intorno ( e prima di tutto in noi stessi) ci accorgiamo come la regola sia quella di farsi gli "affari propri" e l’eccezione è farsi quelli degli altri se e solo se trattasi di soggetti cosiddetti deboli o svantaggiati. E’ davvero strano, ma provate a pensarci un momento: è proprio raro imbattersi in qualcuno che applichi la sua attenzione e capacità per prendersi cura delle cosiddette persone normali. Perché questo?

- A chi dovrebbero chiedere consiglio, conforto, assistenza un giovane che sta entrando nel mondo del lavoro, un trentenne che ancora non riesce a trovare un’occupazione adeguata, un lavoratore over40 alla prese con una ristrutturazione aziendale ed un over 50 che non riesce ad immaginare come stare nel mondo del lavoro fino ai 65 anni della pensione?

E adesso provate anche ad immaginare risposte a questa a domanda:

- Siamo consapevoli di quanto nel mondo dell’economia e del business dare una mano agli altri vuol dire dare anche una mano a noi stessi?

 

3 Commenti per “Come affrontare oggi il mondo del lavoro: siamo davvero interessati a dare una mano agli altri?”

  1. BLOG di Piero Viscardi » Perché per noi italiani, Lavoro e Lavorare sono due parole così….? ha scritto:

    […] E’ vero o no che la maggior parte di noi non ha la più pallida idea di quale sia il proprio rapporto con il lavoro?  Se non sappiamo che cosa ci aspettiamo dal lavoro che stiamo facendo (o da quello che ci piacerebbe fare) come pensate sia questo rapporto? […]

  2. BLOG di Piero Viscardi » Conflitto e Confronto Generazionale: siamo sicuri che non ci riguarda? ha scritto:

    […] […]

  3. BLOG di Piero Viscardi » Datemi una Leva e vi solleverò il Mondo del Lavoro italiano prima che scoppi tutto! ha scritto:

    […] E a chi non fosse d’accordo con queste mie considerazioni ricordo che una LEVA per svolgere il proprio lavoro non ha bisogno d’altro che di punti d’appoggio. E chi di noi non ha dei suoi propri peculiari punti di appoggio da mettere a disposizione di se stesso e per dare una mano agli altri?? […]

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