Essere capace di non fare mai le cose che gli altri si aspettano – e questo anche quando interagisci con gli altri mentre lavori ( e non importa se trattasi di lavoro dipendente o lavoro in proprio o PMI ) – ti può dare un vantaggio competitivo davvero inimmaginabile. . . ed essere capace di astenerti dal pettegolezzo con colleghi, clienti, partners e fornitori può creare intorno a te un’aurea di "mistero" ovvero di insolito che, credimi, può aiutarti in quello che fai e non solo:
- essere liberi dalla schiavitù del pettegolezzo – e così dal turbinio di confusione che questo provoca nella nostra mente – ti fa aprire gli occhi della mente inconscia e così puoi vedere cose che gli altri non vedono.
Il pettegolezzo ci agita la mente e così perdiamo la naturalezza del nostro essere al lavoro: siamo nella stessa condizione di chi non sa nuotare e vuole imparare, e per farlo la sua mente conscia gli suggerisce di "aggrapparsi all’acqua" invece di … rilassarsi e … abbandonarsi all’energia dell’acqua. Il pettegolezzo nel mondo del lavoro ci priva della forza che ci serve per svolgere al meglio la nostra attività lavorativa ed imprenditoriale perché ci distrae dal sentirci ed essere QUI-E-ORA quando vogliamo fare quello che vogliamo fare. Il pettegolezzo non ci fa osservare e scoprire che nelle loro diversità i nostri colleghi di lavoro non sono persone normali e che oggi più che mai sapere giocare con le diversità è quello che ci vuole per prosperare in mercati così dinamici ed aperti.
Il "mistero" del lavoro non è un problema da risolvere ma una realtà da sperimentare e. . . astenersi dal pettegolezzo è il modo migliore di sperimentarla.
Un abbraccio e con la mente calma
FATE SPARIRE il censore che è in voi!
18 gennaio, 2007 alle ore 13:17
[...] Il “mistero” del mondo del lavoro non è un problema da risolvere ma una realtà da sperimentare e spesso non riusciamo a sperimentarla perché la cerchiamo come l’Asino che cerca il fuoco con la lanterna accesa appesa al collo. [...]