La Naturalezza dell’Essere anche quando lavoriamo potrebbe configurarsi come un obiettivo davvero stimolante per ognuno di noi imprenditori e non. Qualcuno dice che una volta (migliaia di anni fa) eravamo un tutto uno con la nostra spontaneità: noi esseri umani non distinguevano noi stessi dal mondo. Poi abbiamo imparato a distinguerci e a vederci come separati dalla natura e diversi l’uno dall’altro: abbiamo scoperto differenti consapevolezze, una voglia di indipendenza, bisogni personali e aspirazioni. Senza la separazione del nostro essere dall’ambiente circostante, l’intelligenza come la conosciamo oggi non avrebbe potuto evolversi così come non avrebbe potuto farlo il metodo scientifico e così il progresso tecnologico da cui abbiamo tratto incommensurabili benefici. Tuttavia questa separazione rapidamente si è trasformata in frammentazione e isolamento. Con la rivoluzione del lavoro agricolo e ancor più con la rivoluzione del sistema industriale il nostro modo di lavorare si è fatto sempre più specializzato e separato dal tempo del non lavoro. Ora ci troviamo ad una sorta di crocevia ( in particolare nel mondo occidentale):
- abbiamo separato noi stessi dalla natura fino al punto che qualcosa non ci quadra più.
E questo attiene anche al nostro rapporto con il mondo del lavoro e questo è tanto più VERO adesso che STIAMO VIVENDO un momento di grandi cambiamenti nel sistema dei rapporti economici a livello globale: un momento che molti di noi (italiani in particolare) stiamo vivendo con timore se non con paura e che invece VI INVITO a vedere e sentire e sopratutto AD IMMAGINARE come una vera occasione di crescita professionale e umana.
E allora . . . su cosa vuole attirare la vostra attenzione il titolo di questo post? "Liberi di essere semplici anche mentre viaggiamo nel mondo del lavoro". Con questo post mi piace segnalarvi il pericolo che corriamo se non ci accorgiamo di quanto il NOSTRO COMPORTAMENTO E’ ARTEFATTO E ARTIFICIOSO QUANDO LAVORIAMO e così quanto lontani siamo dalla naturalezza dell’essere quando ogni giorno ci accingiamo a guadagnare quello che vogliamo guadagnare. E tutti siamo consapevoli di come il nostro comportamento incide sull’umore e margini aziendali e non meno importante è renderci conto di come la nostra attività lavorativa o meglio la nostra competitività nel business è correlata alla nostra POSTURA ma . . . ma quello che davvero conta per sentirci Liberi di Essere Semplici nella nostra vita lavorativa é:
A presto.
E questo attiene anche al nostro rapporto con il mondo del lavoro e questo è tanto più VERO adesso che STIAMO VIVENDO un momento di grandi cambiamenti nel sistema dei rapporti economici a livello globale: un momento che molti di noi (italiani in particolare) stiamo vivendo con timore se non con paura e che invece VI INVITO a vedere e sentire e sopratutto AD IMMAGINARE come una vera occasione di crescita professionale e umana.
24 maggio, 2007 alle ore 13:17
[...] Da oggi in avanti "a me piacerebbe" che il ruolo della consulenza del lavoro spostasse la sua attenzione per dare risposte concrete anche ad altri aspetti dell’organizzazione aziendale e con particolare riguardo a quella delle micro, piccole e medie industrie di qualunque settore (commerciale, artigianale, libere professioni..) per fornire loro servizi per la selezione e la formazione dei dipendenti delle PMI. [...]
1 luglio, 2010 alle ore 13:17
[...] questo? – A chi dovrebbero chiedere consiglio, conforto, assistenza un giovane che sta entrando nel mondo del lavoro, un trentenne che ancora non riesce a trovare un’occupazione adeguata, un lavoratore over40 [...]