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Anche nel mondo degli affari e quindi dell’imprenditoria di beni e servizi per l’industria e il consumo funziona quel meccanismo psicologico per cui riusciamo a fare le cose ovvero nel nostro caso vendere beni e servizi solo se siamo motivati con vigore. Chi segue i miei post avrà notato come spesso cerco di attirare la vostra attenzione sul fatto che noi imprenditori italiani, lavoro-italiano.gifcosì come i nostri partner e collaboratori ci facciamo del male da soli con il nostro individualismo esasperato se non disperato!! E a questo proposito date un’occhiata a Assistenti di Direzione versus Assistenti all’Imprenditore e a questo post che è un grido di dolore: piccole imprese libere di crescere. Perché gli imprenditori italiani e commercianti sono così individualisti? o meglio è possibile trovare un minimo denominatore comune intorno al quale possano riconoscersi la gran parte degli imprenditori italiani? Chi si occupa di psicologia e tecniche motivazionali sa che un forte elemento di aggregazione delle persone è quello che si può costruire intorno a "un nemico comune". I politici sono maestri in questo e ci offrono in continuazione nemici comuni addosso ai quali molti di noi si scagliano spesso solo per istinto ovvero senza sapere neanche il perché e così facendo il politico di turno gestisce il suo elettorato senza fare troppa fatica. Nella mia attività di imprenditore prima, e adesso di consulente e coach mi sono relazionato con migliaia di imprenditori e così mi sono fatta l’idea che l’imprenditore è per sua natura una persona buona davvero poco incline a vedere negli altri dei nemici e che si sfoga al più abboccando in continuazione alle esche che i politici di turno continuano a gettargli addosso ( e questo davvero dovrebbe dircela lunga sulla tanto sbandierata freddezza, essere solo un calcolatore e cose di questo genere che circondano la figura dell’imprenditore). Per quanto sopra, la mancanza di un vero nemico comune del mondo delle imprese e degli affari più in generale potrebbe essere una delle cause che finora ha impedito agli imprenditori di fare fronte comune in molte e molte situazioni in cui questo avrebbe fatto ( e sopratutto farà) la differenza. E’ così mi sono dato da fare per trovare un nemico comune delle aziende e del mondo degli affari e ve lo sottopongo.

Cari colleghi il nemico comune ovvero un minimo comune denominatore intorno al quale possiamo metterci insieme e operare uniti è: l‘ignoranza coltivata con tenacia.

E non importa che questa sia quella di molti politici, sindacalisti, rappresentanti delle Associazioni di categoria datoriali e in primis . . . quella di noi stessi. Quello che adesso conta davvero è incominciare ad esserne consapevoli ogni volta che ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri. Che cosa è l’ignoranza coltivata con tenacia? Incominciate da soli a darvi delle risposte e intanto vi abbraccio di cuore e saluto. Alla prossima.

 

3 Commenti per “Il nemico comune delle aziende e del mondo degli affari italiano:l’ignoranza coltivata con tenacia”

  1. BLOG di Piero Viscardi » RadioPMI ha scritto:

    […] ascoltare -nel momento e nel modo più opportuno per noi – notizie, curiosità ed eventi inerenti il mondo degli affari, del lavoro e […]

  2. BLOG di Piero Viscardi » Un ostacolo al nostro pieno inserimento nel mondo del lavoro: troppo spesso molti di noi si sentono buoni ha scritto:

    […] malafede vogliamo intendere il comportamento figlio dell’Ignoranza Informata ossia l’ ignoranza di chi – pur disponendo di tutte le informazioni necessarie per ben agire – decide di […]

  3. BLOG di Piero Viscardi » A cosa serve abbassare l’età pensionabile dei lavoratori adesso che la Fiat ha partorito la nuova fiat 500 ha scritto:

    […] come fare impresa e come affrontare la disoccupazione, su come promuovere l’acceso al lavoro per le nuove generazioni e i lavoratori over 40 […]

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