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QUANDO CI PONIAMO DOMANDE DEL TIPO: perché i piccoli imprenditori non si avvalgono delle prestazioni di consulenti ziendali? e quando domande del genere c’è le facciamo da anni senza trovare risposte che ci siano di aiuto. E questo nonostante operiamo in un contesto di business dove è di tutta evidenza che le micro e piccole imprese, oggi più che mai, ricaverebbero grossi benefici da servizi di consulenza aziendale ad hoc VUOL DIRE CHE:

- i Consulenti Aziendali non sono capaci di vendere il loro lavoro così come i clienti non sanno come riconoscere un buon consulente.

E se questo è vero sorge spontanea questa domanda: "Come mai i consulenti aziendali italiani non sono capaci di vendere i loro servizi alle piccole imprese?" ed eccovi la mia risposta:

Anche nel nostro Paese ci sono consulenti capaci ovvero esperti nelle tecniche di marketing, nella consulenza per l’organizzazione aziendale e finanziaria anche se non dobbiamo nasconderci che molti consulenti aziendali sono vecchi . . . Il problema è che ben pochi di loro (forse anche perché forti delle loro competenze tecniche) non si curano o meglio, non si curano con impegno sistematico e sopratutto con convinzione di utilizzare tutto ciò che serve per ENTRARE IN RAPPORTO ovvero essere con calma in simbiosi con il cliente e così farlo sentire al centro e oggetto esclusivo delle nostre attenzioni. SI E’ VERO, alcuni di noi consulenti siamo simpatici, amiconi o peggio ancora "persone di buone maniere" e quanto altro del genere, ma ben pochi di noi si sono allenati ad essere e sentirsi QUI-E-ORA quando sono vicini al cliente ( e a questo proposito colleghi: almeno spegniamo i cellulari quando siamo in riunione con i clienti….)

E così, quello che io cerco di fare nel mio lavoro di consulente aziendale e coach è non tanto di esibire capacità tecniche o quanto altro MA è quello di "fare di tutto" per dare un contributo concreto allo stato mentale del mio cliente riducendone al contempo lo stress.

Un contributo che lo porti ad agire positivamente per se stesso e così anche per la sua azienda………….. e questo contributo consiste soprattutto nel far FAMILIARIZZARE il cliente con nuovi modi di INTERAGIRE con la propria mente conscia e inconscia e su come le sue EMOZIONI colorano ovvero influiscono su ciò che fa ogni giorno…….. e nel fare questo io vado anche nel fuoco per far si che il mio cliente mi senta sempre al suo fianco e così protetto e compreso.

 

6 Commenti per “Cosa dobbiamo fare per rendere davvero efficace un intervento di consulenza aziendale?”

  1. Diego ha scritto:

    Sono da qualche tempo impegnato nella consulenza aziendale nelle Mirco-piccole Aziende e leggendo i contenuti del tuo sito mi ritrovo d’accordo su moltissimi dei tuoi interventi; sull’inefficienza delle Associazioni PMI, sull’importanza di “capire” il piccolo imprenditore prima della consulenza, di essere flessibili nell’offerta. La domanda che volevo porti riguarda come secondo te è più utile proporsi alle micro-piccole imprese, come quindi cercare nuovi clienti; i miei attuali clienti li ho presi tramite il passaparola. Non so, le visite door2door e le telefonate in azienda mi irritavano quando ero un dipendente e comunque non credo sarei in grado di effettuarle.
    Grazie in anticipo ed in bocca al lupo

  2. Piero Viscardi ha scritto:

    Diego,

    il passaparola è un valido strumento per promuovere l’attività di consulenza PMI anche se per cercare nuovi clienti rispondere a queste domande potrebbe esserti di aiuto.

    Come fai a sapere che non sei in grado di effettuare visite e telefonate a potenziali clienti? Hai provato a cercare qualcuno che lo faccia per te? Ti ricordi che cos’è che ti faceva irritare quando eri un lavoratore dipendente.

    Nei post del mio blog puoi trovare molte risposte all tue domande e magari le trovi proprio laddove il titolo del post non è come te lo aspetti.

    Sto preparando online una “Guida al lavoro autonomo” ( che avrà una sottosezione dedicata a “Come diventare consulente aziendale pmi”). Conto di mettere in rete i primi contenuti entro la fine di settembre.

    Risponderò con piacere a tuoi altri commenti e domande e intanto ti saluto di cuore.

    Piero Viscardi

  3. BLOG di Piero Viscardi » Quando un’azienda è in utile allora… ha scritto:

    [...] E se è così: come non possiamo dar loro torto e sopratutto quelli di noi (come il sottoscritto) che sono convinti che la mente inconscia ha un grosso peso nelle nostre azioni? [...]

  4. BLOG di Piero Viscardi » RadioPMI Microsoft è un nuovo supporto per consulenti aziendali pmi e coach ha scritto:

    [...] efficaci da mettere anche al servizio dei consulenti che così possono erogare consulenza e attività di coaching venendo sempre più incontro alle esigenze della loro clientela. Qui trovate un esempio [...]

  5. GIGLIOLA ha scritto:

    Buongiorno,

    sono un’amministratore di una srl (nello specifico sono anche socia in quanto trattasi di azienda famigliare) che lavoro nel campo amministrativo gestionale da 15 anni ed ora la mia esperienza per una serie di vicissitudini finisco come lavoratore autonomo in questo settore.-
    Ritengo di avere delle buone capacità gestionali e di controllo aziendale e a questo punto vorrei intraprendere un’attività di consulenza aziendale (ad azienda di piccole-medie dimensioni) ma vorrei sapere come mi posso muovere.-
    Se mi può cortesemente fornire il suo parere!
    Gigliola

  6. Piero Viscardi ha scritto:

    Gigliola…
    …possedere capacità gestionali e di controllo aziendale è sicuramente una buona cosa. Ma quello che a mio giudizio ci rende dei buoni consulenti è la capacità di relazionarci con i nostri clienti potenziali e non.
    Tutti i post di questo mio blog – non meno che gli articoli del mio sito di consulenza aziendale e del mia Guida al Lavoro Autonomo – sono stati immaginati e scritti con l’idea di aiutare il lettore nel trovare i suoi propri per imparare a relazionarsi con clienti, collaboratori, dipendenti, fornitori…
    Un abbraccio di cuore
    Piero Viscardi

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