Noi lavoratori italiani non siamo secondi a nessuno o meglio, . . . ce la potremmo giocare tranquillamente alla pari con i nostri simili anche in questo mercato del business così globalizzato e aperto se non avessimo DUE PALLE al piede davvero micidiali:
- l’idea che: se nel mondo del lavoro non c’è "sofferenza" non si tratta di lavoro, che poi non vuol dire altro che quando si lavora si deve soffrire (e questa idea è la totale negazione di tutte le strategie di marketing oggi vincenti che invece recitano: PRIMA IL PIACERE e POI IL DOVERE);
- le lingua italiana sia nella sua modalità scritta che parlata.
Lo scopo nascosto di questo mio post è quello di DELIZIARE LA VOSTRA MENTE INCONSCIA ovvero quella parte della vostra mente che a molti piace definire non razionale/non logica (e che troppi di noi hanno dimenticato di avere) con le seguenti 3 domande.
- Come e perché la lingua italiana riesce a castrare la nostra creatività quando la usiamo per rappresentarci il mondo del lavoro?
- Perchè la lingua italiana ci trascina quasi sempre ad esprimere in modo dispersivo e poco chiaro le nostre idee?
- Perché gli stranieri quando sentono un italiano parlare magari apprezzano la musicalità di ciò che diciamo ma ben poco la credibilità di quello che diciamo e questo è tanto più vero quando parliamo di business?
VI STATE DELIZIANDO O NO? Mentre pensate alla risposta ne approfitto per segnalarvi questa mia convinzione:
- se non troviamo insieme e subito anche CHIAVI ITALIANE per un linguaggio del mondo del lavoro (o mondo-e-lavoro se preferiamo) CAPACI DI RESTITUIRCI l’energia e la creatività dei nostri tempi migliori… . il nostro Paese entrerà in una fase di pericoloso, davvero pericoloso declino e per evitare tutto questo vi lascio con questi versi:
. . . troviamo insieme le Chiavi Italiane del Linguaggio del Nuovo mondo del lavoro o mondo-e-lavoro se preferite . . . un Linguaggio che ci faccia vivere proprio come ognuno di noi desidera e vuole !! E proviamo a farlo sentendoci bene fin da subito e così facciamolo . . . . magari arrabbiandoci non più del necessario !!
Vi abbraccio.
24 dicembre, 2006 alle ore 13:17
[...] Il sistema dei Sindacati Italiani e delle sodali Associazioni Imprenditoriali è una risposta e la Lingua Italiana un’altra. A questo punto sorge spontanea qualche domanda: Datosi che gli Abramo davvero non scarseggiano dove sono i Prometeo?? [...]
19 gennaio, 2007 alle ore 13:17
[...] E questo è vero anche quando siamo dei lavoratori in proprio ovvero lavoratori autonomi, indipendenti o come altro accidente ci vogliono chiamare e anzi, a questo proposito, la lingua italiana non ci viene incontro come quella inglese dove i nostri colleghi amano chiamarsi udite udite free agent ovvero AGENTI LIBERI. [...]
9 luglio, 2007 alle ore 13:17
[...] Serve un patto generazionale per affrontare il tema ineludibile dell’invecchiamento? E a questo proposito siamo consapevoli del fatto che nella lingua in italiana non ci sono parole equivalenti a SENIOR e JUNIOR quando dobbiamo trattare le tematiche connesse con l’innalzamento dell’età media di noi italiani? [...]
22 settembre, 2008 alle ore 13:17
[...] Il fatto che il termine general_manager non sia subito traducibile nella nostra lingua ce la dice lunga su come l’italiano è ora una lingua morta rispetto alla capacità di rappresentarci il mondo del lavoro. [...]
24 settembre, 2008 alle ore 13:17
[...] "Ne uccide più la lingua della spada" è il proverbio che metterei come motto per chi svolge attività di consulenza e coaching. [...]
25 giugno, 2010 alle ore 13:17
[...] pensarci sopra poco per accorgerci di come nella nostra lingua italiana sia così difficile trovare parole ( e tanto più di uso comune) che indichino il concetto e [...]