rssicon

Io sono convinto che se non troviamo il modo di fare interagire insieme le DIVERSITA’ che caratterizzano ogni fascia di età perderemo uno dei pochi vantaggi competitivi che la nostra Italia ha ancora per tornare a far crescere il proprio PIL e così il benessere delle presenti e future generazioni La VERA SFIDA CHE ABBIAMO DI FRONTE deriva dal fatto che è la prima volta - a memoria d’uomo – che la vita media di tutti noi si è così allungata e questo comporta che un numero sempre maggiore di persone è over 60 in piena salute fisica e mentale e sopratutto con la voglia di continuare a "voler dire la sua nel bene e nel male". Una delle cose di cui sono meno consapevoli i "giovani" che stanno entrando o sono entrati solo da poco anche formalmente nel mondo del lavoro è quanti e quali vantaggi potrebbero ottenere - anche per una migliore qualità della loro vita non lavorativa - se entrassero nell’ordine d’idea di collaborare con i "meno giovani". A loro parziale discarico c’è il fatto che i "meno giovani" non fanno nulla per favorire questo incontro e anzi molti "meno giovani" – anche se inconsciamente – tendono spesso ad assumere atteggiamenti di superiorità nei confronti dei giovani. Mi rendo conto che molti di voi potrebbero non condividere questa mia affermazione ma voglio soffermare la vostra attenzione sul fatto che è così che ciò appare ai giovani anche quando non è vero e questo dovrebbe farci riflettere e molto sulla nostra capacità di comunicare con gli altri. ATTENZIONE!! "meno giovani" di oggi e di domani:tenete bene a mente che il futuro del vostro benessere è in buona parte nelle mani dei "giovani": se costoro non trovano – e peggio ancora se non la trovano perché i "meno giovani " danno loro anche la sensazione di fregarsene – il modo di farsi una posizione economica adeguata alle loro aspettative vi attenderanno tempi davvero duri per la qualità della vostra vita. In questa audio intervista (divisa in due parti per scaricarla più velocemente) prima parte "C’è un Minimo Comune Denominatore fra le Generazioni?"   seconda parte "C’è un Minimo Comune Denominatore fra le Generazioni?" affronto con l’aiuto di Giuliano Gennaio (un quasi trentenne davvero in gamba) la problematiche che ruotano intorno all’esigenza ormai ineludibile che "giovani" e "meno giovani" hanno di stare insieme per trovare almeno un Minimo Comune Denominatore che ci faccia sentire uniti e così vivere con piacere questa nostra vita.    

 

Commenta questo post

:

:

: