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Molti pensano ancora che la consulenza aziendale vada fatta mettendosi dentro una “giacca e cravatta” se uomini o abbigliamento equivalente se donne. O peggio molti sono convinti che vestire sempre nello stesso modo – e in questo caso si parla ovviamente solo di noi maschi perché le donne cambiano d’abito ogni giorno (e questo ce la dovrebbe dire lunga sul sempre maggiore consenso e successo che queste hanno nel mondo del lavoro) – sia un segno di serietà , affidabilità e quant’altro di così . . . davvero mortale. Mortale perché tutto ciò mortifica le nostre potenzialità ed il nostro modo di relazionarci con gli altri perché costringe il nostro corpo ad assumere posizioni (ossia posture) sempre uguali e tutto ciò limita la nostra capacità di comunicare con gli altri perché la comunicazione davvero efficace non è solo verbale ma è soprattutto quella che gli altri percepiscono attraverso i movimenti del nostro corpo. E anche se molti di noi – e qui mi riferisco in particolare sempre a noi maschi – ci sentiamo a nostro agio in giacca e cravatta questo è proprio quello che può fare del nostro modo di vestirci un freno potente nel lavoro qualunque esso sia ed in particolare per quello di consulenza PMI. Perché se il nostro modo di vestire – o più precisamente di abbigliarci – costringe sempre il nostro corpo negli stessi movimenti: non avremo la possibilità di MODULARE il nostro comportamento e così farci davvero capire dagli altri. E a proposito di farci capire dagli altri, e quindi per comunicare con efficacia dobbiamo prima di tutto metterci d’accordo fra di noi su quello che intendiamo quando parliamo di “comunicazione efficace”. Per chi vuole imparare a diventare un buon consulente aziendale la comunicazione efficace è quella che porta il nostro cliente a rispondere in modo adeguato ai nostri stimoli. Se il cliente non “risponde” in modo adeguato a ciò che noi gli sottoponiamo, non è che lui non capisce è che noi non siamo ancora capaci di comunicargli quello che vogliamo da lui e ovviamente anche dai suoi collaboratori. Come pensate vi valutino i collaboratori dell’imprenditore per il quale state lavorando quando passate loro vicino vestiti sempre nello stesso modo ?? Quasi sicuramente quei collaboratori hanno una vita relazionale dentro e fuori l’azienda molto più ricca e varia di quella del loro datore di lavoro. Strano direte voi. Forse strano, ma VERO vi dico io: PROPRIO VERO. E questo VERO già vi anticipa molto su quello che dovrete essere capaci di fare come professionisti di servizi di consulenza aziendale di qualità: considerare la vostra sfera d’influenza nei confronti del vostro cliente a 360° nella sua vita e se questo vi sembra troppo allora diciamo a 360° +1 perché un business di successo (qualunque sia la sua dimensione ed in qualunque luogo) non può che essere legato alla nostra sensibilità di essere umani a 360°. Sensibilità che dovrà poi concretizzarsi nella nostra capacità professionale di capire i bisogni e le esigenze dei consumatori che non sono altro che persone come noi e che possiamo soddisfare in modo competitivo se e solo siamo in grado di : 1° capire cosa vogliono veramente i consumatori al di là delle apparenze, 2° essere capaci di soddisfare le loro esigenze meglio degli altri sia come modi che come tempi. Imparare davvero ad ESSERE BIZZARRI è una delle abilità chiave di un consulente aziendale PMI. Essere bizzarri è una di quelle abilità che può svolgere il ruolo di una potente leva per aprirci la strada dell’eccellenza nel nostro lavoro. E così voglio concludere questa seconda parte con alcuni post-it dedicati a noi maschi e non me ne vogliano le donne ( anche perché sono sicuro che ne sapranno fare tesoro . . . ahimè ancora una volta più di noi maschi). Come si diventa consulenti aziendali per piccole e medie imprese PMI?? Lo si diventa … anche attaccando questi post-it laddove sapete di trovarli ogni volta che ne avrete bisogno. Piero Viscardi post-it

  • Rendiamo onore e valorizziamo il SELVATICO che è in noi
  • A molti di noi davvero non interessa essere dei vincenti ma nessuno di noi vuole essere un perdente
  • Proviamo ad abbandonare ogni resistenza, ogni tipo di maturità come la chiamiamo noi
  • Stiamo insieme non per fare da altoparlante alle nostre emozioni, ma per riflettere sulle nostre emozioni
  • La risoluzione dei problemi non sta tanto nel comprenderne le cause quanto nel capire qual’è il modo con il quale cerchiamo di risolverli.

 

4 Commenti per “#2 Impara davvero ad essere bizzarro dalla guida all’eccellenza nella consulenza aziendale per le piccole imprese a cura di Piero Viscardi”

  1. BLOG di Piero Viscardi » Le imprese PMI del Nord Italia sotto quali tappeti nascondono i loro scheletri? ha scritto:

    […] Il problema è che questo non avviene, ovvero gli imprenditori in questione non hanno nessuna intenzione di Spaccarsi la Testa ed il Cuore per sanare la situazione. E questo a mio avviso è del tutto comprensibile perchè manca loro ogni motivazione a farlo ed invece hanno tante motivazioni davvero forti per non farlo come per esempio questa: – godersi un meritato riposo e provare a vivere da “non imprenditore” una parte della loro vita. […]

  2. BLOG di Piero Viscardi » I Consumatori pagano per quei beni e servizi che li aiutano nella Ricerca di Significato ha scritto:

    […] e anche se questo non ci è sempre chiaro quello che conta è diventare consapevoli che il farlo è più facile che il dirlo e per farlo davvero può esserci di vero aiuto imparare ad essere bizzarri. […]

  3. BLOG di Piero Viscardi » Il ha scritto:

    […] E tu sei o ti senti abbastanza bizzarro ?? […]

  4. BLOG di Piero Viscardi » “Mondo del lavoro”: liberiamoci dall’insicurezza che penalizza la nostra capacità di lavorare in questo nuovo mondo del lavoro ha scritto:

    […] a qualcuno di voi queste mie considerazioni possono sembrare bizzarre o poco attinenti con le difficoltà che spesso incontriamo nel mondo del lavoro è […]

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