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Ogni organizzazione che sta sul mercato profit e non profit ha nella consulenza aziendale un alleato per dare visibilità alle proprie attività e così raggiungere gli obiettivi per i quali è stata costituita. Quindi quello che ci si aspetta da questo alleato e che sia capace di tirare fuori l’anima o con parole più tecniche il BRAND ovvero il perché i potenziali clienti della tua azienda dovrebbero comprare i tuoi prodotti e servizi o quant’altro tu vuoi vendere loro. La domanda che mi pongo a questo proposito è:

“Oggi come oggi la consulenza aziendale ( e qui voglio riferirmi al mercato italiano) è in grado di svolgere la funzione di levatrice o meglio di mentore per gli imprenditori che vogliono davvero far venire alla luce il brand che è latente in ogni attività imprenditoriale grande o piccola che sia?”

La mia risposta è un secco NO e le cause – purtroppo per tutti noi italiani – sono davvero tante e così incomincio con il sottoporvene alcune per aprire un confronto sul tema di “COME LA CONSULENZA AZIENDALE in Italia HA TRADITO PIU’ E PIU’ VOLTE LA SUA MISSIONE ”. Questo che segue è un elenco di numero 3 considerazioni sulle mancanze che i servizi di consulenza aziendale hanno in Italia e la loro posizione nell’elenco è solo casuale; 1. Quando si parla di consulenza imprenditoriale la nostra mente pensa automaticamente alle grandi imprese: checché se ne dica essa è stata sempre un monopolio delle aziende più grandi e forse anche solo di alcune grandi aziende italiane ( e lascio a voi riempire di nomi questo alcune); Tutto quello che si è fatto nel dopoguerra come supporto tecnico formativo per le PMI ovvero per le piccole imprese e medie imprese è stato di gettare sulle loro spalle tutto ciò che veniva fatto nell’interesse di “quelle grandi imprese” (basti pensare alla contrattazione sindacale e alla legislazione del lavoro e alle politiche di sostegno del commercio estero). Non so quale sia il vostro pensiero in proposito ma – dando per scontate le buone intenzioni degli attori protagonisti di cui sopra – debbo con dolore constatare che tutto ciò negli ultimi 20 anni HA DISTRUTTO il nostro tessuto produttivo di microimprese, il nostro sistema artigianale e molto altro di cui il solo pensarlo mi addolora davvero tanto e prima di tutto ha distrutto LA NOSTRA FIDUCIA IN NOI STESSI; 2. La consulenza aziendale – almeno negli ultimi 30 anni – è diventata l’icona della conservazione nuda e cruda. Tutti sappiamo la nostra natura umana ci porta a resistere e anche fortemente a qualsiasi cambiamento ma non ci saremmo mai aspettati che il ruolo della consulenza aziendale dovesse essere quello di guardiano della conservazione non solo del nostro sistema di potere politico ma del nostro sistema economico e tutto questo in un mondo che tutti noi sappiamo non essere più lo stesso dopo la caduta del muro di Berlino alla fine degli anni ’80. 3. Ignorante e sorda o peggio volutamente e scientemente ignorante e sorda, questi sono i termini con cui un collega imprenditore del Sud (con gli occhi gonfi di lacrime buone) mi ha definito la consulenza aziendale che veniva imposta alle piccole aziende del mezzogiorno con il pretesto di favorirne lo sviluppo. Favorirne lo sviluppo? Distruggerne sistematicamente le potenzialità castrandone i tratti peculiari questo è quello che ha fatto la consulenza aziendale di Stato al nostro Sud. Stage, formazione professionale e iniziative per promuovere l’apprendistato, corsi di formazione per giovani imprenditori, corsi e formazione per l’imprenditorialità femminile: tutte iniziative KILLER D’IMPRESA, iniziative tanto più insidiose e nefaste perché mascherate da iniziative pro imprese. Questi sono gli aggettivi di questo mio collega imprenditore. Aggettivi forse non political correct, forse troppo duri come duro non può non essere chi ne è stato colpito dal vivo MA … ma il mio istinto ovvero la mia mente inconscia non può ignorare che per molti di noi TUTTO QUESTO E’ VERAMENTE VERO. Consulenza aziendale è un termine astratto in realtà siamo noi uomini che diamo vita ogni giorno a tutto ciò. E non è per caso che fino a questo punto ho volutamente ignorato il legame che esiste tra il concetto di servizi di consulenza aziendale o counseling aziendale e le persone che erogano questi servizi ovvero noi uomini e donne che facciamo questa professione. Una professione quella di consulente aziendale che a me piace associare a quella di un buon medico quando si rapporta con il suo paziente MA … … ma oggi come oggi quanti di noi sono soddisfatti del rapporto umano con il proprio medico? E quanti imprenditori e manager possono dirsi soddisfatti delle relazioni che hanno con il mondo della consulenza aziendale? MA LA VERA DOMANDA NON E’ QUESTA forse anche perché non è solo quando non ci sentiamo bene che ci rivolgiamo al medico (al NOSTRO medico). Oggi ci rivolgiamo a lui anche per prevenire, per migliorare il nostro aspetto fisico e mentale, per ottimizzare le nostre performance sportive e altro. E invece … … invece non sentiamo ancora in modo naturale di doverci rivolgere al NOSTRO Consulente Aziendale non solo per migliorare, per esempio, le nostre strategie di marketing, i nostri risultati o quant’altro riguarda la vita delle nostre aziende MA per valorizzare tutte quelle potenzialità che ognuno di noi come uomo ha dentro di se e che negli anni si sono accumulate nell’impresa stessa Io sento che questa è la strada che la consulenza aziendale deve battere anche da noi in Italia per dare il suo contributo ad un futuro di qualità per tutti. Un abbraccio di Cuore!!

 

1 Commento per “Tirare fuori l’anima che è dentro la tua azienda è compito della consulenza aziendale”

  1. BLOG di Piero Viscardi » I Consumatori pagano per quei beni e servizi che li aiutano nella Ricerca di Significato ha scritto:

    [...] Anche se a prima vista può sembrare che alcune di queste domande non hanno attinenza con la nostra ricerca di significato nella vita di un imprenditore ( e quindi nella vita della sua azienda) è vero invece il contrario perché domande formulate come queste che seguono hanno contribuito ben poco nell’aiutare gli  imprenditori a tirare fuori l’anima e quando le domande non sono in grado di aprire la nostra mente allora quello dobbiamo imparare a fare è: ESSERE ELASTICI per cambiare le domande che ci aiuteranno a cambiare. . . [...]

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