La vera rivoluzione del nostro secolo non è quella cosiddetta tecnologica ma è il profondo cambiamento nella composizione demografica della popolazione mondiale causato dall’innalzamento dell’età media della popolazione,e in questo il nostro Paese è fra i primi. E’ la prima volta nella storia dell’umanità che ci troviamo a vivere in una situazione del genere e questo dovrebbe farci riflettere . . . davvero riflettere. Quelli che mi conoscono personalmente o attraverso questo mio blog sanno che il mondo del lavoro è il tema che più mi sta a cuore perché ho la sensazione che noi italiani siamo in una fase particolarmente critica nel nostro rapporto con il Mondo del Lavoro e/o con Mondo–E-Lavoro se preferite. L’innalzamento della nostra età media ( e spero avrete notato che non utilizzo il termine invecchiamento) si trova a convivere con queste due situazioni: 1. un’esplosione nelle dimensioni e nell’evoluzione degli scambi economici mondiali; 2. una contemporanea presenza nel mondo del lavoro di lavoratori dai 15 ai 70 anni; In tutto questo l’Italia
- che il paese industrializzato più vecchio al mondo – è davvero bloccata su se stessa . . . e questo non possiamo continuare a nascondercelo. E di queste due situazioni quella che “più mi preoccupa” -anche perché è una situazione del tutto nuova- non è solo quella connessa a come gestire la presenza nel lavoro di persone di età così diverse ma come fare in modo che le persone possano avere un’occupazione per un così alto numero di anni (oggi circa una quarantina) in mercato del lavoro come l’odierno. I Paesi del mondo anglosassone stanno affrontando questa questione da ormai una decina di anni ( e questo anche se i loro cittadini sono addirittura relativamente più giovani dei nostri). Invece noi in Italia lo stiamo facendo si è no da un paio di anni dando vita ad Associazioni che si caratterizzano per far incontrare persone in base alla fascia d’età. Molto attive in questo momento sono, oltre quelle dei pensionati, quelle dei trentenni e quarantenni. E a questo proposito voglio segnalarvi che Domenica 10 settembre, la trasmissione televisiva “Okkupati” in onda su di Rai TRE dalle 13,20 alle 14,00, trasmetterà un servizio dedicato allo sportello “Over 40″ del Municipio Roma XVII. Lo sportello “Over 40″ è un’iniziativa del Coordinamento Regionale Lazio delle associazioni ATDAL e “Lavoro Over 40″. Per contattare il Coordinamento si può telefonare al sig. Marco Noferini al n. 338 7434485, inviare una e-mail agli indirizzi infolazio@atdal.it o infolazio@lavoro-over40.it oppure inviare un fax al n. 178 225 5928. I siti delle Associazioni sono, rispettivamente, www.atdal.it e www.lavoro-over40.it. Io sono convinto che iniziative come questa delle sportello romano “ Over 40” andrebbero potenziate perché sono momenti in cui i lavoratori ( in questo caso over 40) possono confrontarsi e trovare supporto per affrontare le sfide di questo mondo del lavoro: infatti attraverso incontri diretti i lavoratori possono esprimere le loro problematiche con il loro proprio linguaggio perché dall’altra parte trovano degli interlocutori pronti a capirne il significato. Ed è proprio a proposito del linguaggio o meglio dei miei forti dubbi che io ho sulla capacità della nostra lingua italiana di esprimere le tematiche del nostro mondo del lavoro associate a quelle dell’innalzamento dell’età media dei lavoratori che vi anticipo che a giorni sarà attivo un forum da me coordinato intitolato “ Forum del mondo del lavoro “ che vuole essere un punto d’incontro dove insieme possiamo provare a: – TROVARE CHIAVI ITALIANE di un linguaggio del mondo del lavoro o se preferite del mondo-e-lavoro . . . un linguaggio che ci faccia vivere proprio come vogliamo noi . . . e così proviamo a farlo sentendoci bene e perché no: arrabbiandoci non più del necessario !!