

I MODI CON CUI ogni giorno centinaia di “esperti” si affannano nell’aggiornare e ci comunicano l’elenco delle migliaia e migliaia di malattie che potrebbero colpirci comprese quelle ( e sono la stragrande maggioranza) che per avere una ragionevole probabilità di prenderle non ci basterebbero cento vite SONO DAVVERO LE MALATTIE PIU’ PERICOLOSE che potremmo mai avere. I MODI CON CUI gli esperti del mondo del lavoro ci riempiono la mente conscia ed inconscia delle problematiche di questo mondo SONO DAVVERO QUESTI LA CAUSA DEL MALESSERE che più o meno colpisce tutti noi al solo pensarci. E così mi piace pensare che trovando un modo naturale ovvero un modo né formale né informale di vivere le tematiche del mondo del lavoro di oggi possiamo essere meglio consapevoli di chi siamo con tutto ciò che ne consegue. E a questo proposito vi segnalo che in questi giorni sto mettendo a punto un forum intitolato: Forum del Mondo del Lavoro di Piero Viscardi. Lo attiverò i primi di settembre con lo scopo di dare vita ad un Punto d’Incontro dove Vivere Insieme un Rapporto Naturale con il Mondo del Lavoro o se preferite con Mondo e Lavoro. Un Punto d’Incontro dove – a prescindere dall’Età – ognuno di noi può esercitarsi a Comunicare con gli Altri e così facendo lavorare per gli Obiettivi che più vuole. A presto!!
13 agosto, 2006 alle ore 13:17
Hai ragione è proprio ora di smetterla di parlare del mondo del lavoro in modi negativi e che di fatto non fanno altro che spaventare tutti noi e così ci rendono impossible avere come tu dici: “una rapporto naturale con il mondo del lavoro”. grazie e continua su questo tema.
19 marzo, 2007 alle ore 13:17
[...] – prima seduti… poi legati alla sedia… e poi ancora ci siamo incollati e inglobati nella sedia stessa. SEDIA, che in questa metafora non è certo uno strumento per rilassarsi, antistress, ma il SIMBOLO dell’IMMOBILISMO più conservatore. [...]
11 aprile, 2007 alle ore 13:17
[...] Sia che trattasi di lavoro autonomo o in proprio, piuttosto che di lavoro dipendente sembra proprio che noi italiani ce la passiamo davvero male… [...]
1 luglio, 2010 alle ore 13:17
[...] un piccolo imprenditore, commerciante, artigiano o libero professionista che sia pensa nella sua mente conscia ad una figura di supporto e counseling per la sua azienda pensa al [...]
1 luglio, 2010 alle ore 13:17
[...] lavoro è quello che ognuno di noi deve fare se vuole provare piacere nel proprio viaggio nel mondo del lavoro. "Porta a Porta" è invece la negazione di tutto ciò: è la saga del [...]
1 luglio, 2010 alle ore 13:17
[...] o cattiva fede (ma questo che importanza ha?) – nei loro comportamenti ci AVVELENANO con malattie davvero pericolose per il mondo del lavoro e nella migliore delle ipotesi ci remano contro. Eppure nessuno pensa di [...]