E’ online la mia "Guida al Lavoro Autonomo" che contiene una sezione dedicata a "Come diventare Coach e Consulente Aziendale".
Molte persone come voi e di tutte le età mi stanno chiedendo da tempo di preparare qualcosa che le aiuti ovvero che le faciliti nel mettere a punto il loro percorso professionale di lavoro nel mondo della consulenza aziendale e questo non può che farmi molto piacere.
E ve ne sono davvero grato anche perché così mi date l’opportunità di segnalarvi un’altra domanda che mi pongono molte più persone di quello che non potete immaginare. E la domanda tanto semplice quanto fondamentale è: Piero Viscardi un buon consulente aziendale come facciamo a riconoscerlo ?
E’ davvero una domanda chiave e quindi proprio per tenere conto di questo inserirò nel mio blog online una serie di considerazioni sull’argomento e voglio cominciare subito portando alla vostra attenzione questa considerazione frutto di anni di lavoro sul campo: – dove c’è un buon consulente aziendale non può che esserci anche un buon cliente.
E adesso che abbiamo rotto il ghiaccio provo a darvi qui di seguito una definizione sul tema, una definizione cha da qualche anno ho scritto in un bigliettino che tengo nel portafoglio e che vi suggerisco di trascrivere, magari a vostro modo, e di custodirla dove sapete che potete trovarla subito ogni volta che vi servirà.
Chi è buon consulente? - è chi si prende carico di te con più cura e continuità di quella che non puoi avere neanche dal tuo migliore amico o parente. Ed è chi lo fa con attenzione professionale ovvero ti mette nella condizione di poter usufruire di quanto di meglio e più adatto per te si trova in un dato momento nel mercato. E facendo questo mette la tua azienda ovvero la tua attività nelle condizioni ottimali per poterti dare tutte quelle soddisfazioni che ti aspetti e meriti.
Un saluto e un abbraccio di cuore e intanto se vuoi prova a dare un’occhiata ad alcune mie riflessioni e considerazioni su cos’è oggi il marketing.
26 agosto, 2006 alle ore 13:17
Salve sono un giovane laureato in economia aziendale vorrei intraprendere la carriera del consulente aziendale, perciò vorrei alcune delucidazioni su come muovermi: ovvero se fare prima uno stage (presso imprese e in quale area, o presso studi di consulenza aziendale) o fare prima un master (ed in tal caso che tipo? in direzione aziendale, in finanza e controllo, in marketing, un mester generico o di specializzazione, oppure un Mba in italia o all’estero?), o iniziare la pratica presso un commercialista?
Può fornirmi indirizzi a siti internet utili per reperire informazioni?
o consigliarmi libri ed altro materiale da leggere per tracciare meglio il percorso?
Grazie
Cordiali saluti
Valerio
27 agosto, 2006 alle ore 13:17
Salve Valerio,
vuoi diventare consulente aziendale nel mondo delle piccole e medie imprese o in quello delle grandi ? o meglio vuoi: vuoi lavorare con imprese a prevalente conduzione “familiare” o a piena conduzione manageriale ?
14 marzo, 2007 alle ore 13:17
Buongiorno,
Sono un laureato in economia ambientale e vorrei intraprendere una carriera di consulente..Volevo capire quali sono i primi passi da fare e quali “attestati” o riconoscimenti certificati servono (e se servono) per poter effettuare consulenze..L’ambito in cui vorrei effettuare consulenza è supporto a soggetti privati e piccole e medie imprese per acquisire i finanziamenti dell’UE, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di energie rinnovabili e il risparmio energetico e con un occhio di riguardo al solare.
grazie
Cordiali saluti
Paolo
14 marzo, 2007 alle ore 13:17
Paolo, il mio percorso lavorativo è stato da imprenditore (per una trentina d’anni) a coach e consulente aziendale e quindi posso rispondere solo parzialmente alle tue domande.
Per quanto riguarda “attestati o riconoscimenti certificati” non ne servono ANZI, forse essere laureati NON SEMPRE ci aiuta nel rapporto personale con i piccoli e medi imprenditori.
Come avrai notato il succo dei miei post è quasi tutto nella direzione di riuscire a capire come ragionano gli imprenditori, in modo da poter poi costruire un rapporto umano con loro tale da farli sentire a loro agio e quindi predisporli a chiedere il nostro intervento professionale.
Se sei davvero motivato in quello che stai facendo, stai pur sicuro che, quando meno te lo aspetti, ti troverai davanti le risposte che cerchi.