Vi segnalo con piacere la mission dell’ Associazione Osservatorio Piccoli Negozi OPN Commercianti L’ Osservatorio Piccoli Negozi OPN è un’Associazione nonprofit e apartitica che ha lo scopo di studiare il mondo delle micro-piccole imprese MIPI in generale, ed in particolare quello dei piccoli negozi e per proporre iniziative concrete capaci di salvaguardarne l’identità e la funzione di soggetti attivi nella nostra vita di tutti i giorni. L’Osservatorio opera promuovendo e/o realizzando – sia in proprio che in partenariato con strutture nonprofit, profit ed Istituzioni nazionali ed internazionali – ricerche; indagini; azioni progettuali; azioni informative, di sensibilizzazione e conoscitive; attività di animazione; corsi di formazione professionale e di orientamento; attività di consulenza sia a livello nazionale che internazionale. Con l’espressione piccoli negozi vogliamo qui identificare quell’insieme di imprese commerciali e di servizi – per lo più di quartiere o di prossimità – che svolgono attività in contesti sui quali possono– singolarmente – esercitare un’influenza del tutto marginale se non nulla. I piccoli negozi si caratterizzano anche per essere delle imprese a conduzione familiare e/o poco managerializzata. Per contesti vogliamo qui intendere, non solo il mercato inteso come sistema economico, ma anche quei centri decisionali e d’opinione forti che – come p.e. gli Enti governativi, gli Enti pubblici, il Sistema Creditizio, i mass-media, il sistema dell’Istruzione e della Formazione – con il loro comportamento sia attivo che passivo possono determinarne e/o condizionarne fortemente la vita. Qualche considerazione sul mondo dei Piccoli Negozi ·più del 90% delle imprese che operano nel nostro Paese sono micro-piccole imprese e di queste i piccoli negozi costituiscono una porzione rilevante; ·nel nostro Paese, la presenza dei piccoli negozi è da sempre un elemento fortemente positivo per la qualità della vita nelle nostre città; ·i piccoli negozi sono lo sbocco naturale per la produzione di decine di migliaia di imprese micro, piccole e medie, sia del comparto agricolo che di quello industriale ed artigianale; ·l’attuale crisi dei piccoli negozi dipende non solo da fattori di mercato, ma anche da un sistema legislativo che penalizza oggettivamente le micro-piccole imprese; ·le micro-piccole imprese sono da sempre una delle più significative espressioni del valore della diversità; ·fino ad oggi, un’attenzione solo marginale è stata posta allo studio delle problematiche delle micro-piccole imprese ed in particolare a quelle dei piccoli negozi e, quando qualcosa è stato fatto, le modalità usate sono state quasi sempre calate dall’alto e quindi scarsamente incisive; ·tale marginale attenzione origina in gran parte dal fatto che molti ritengono poco remunerativo e gratificante interessarsi ad un mondo così eterogeneo e frammentato, nel quale lo spirito individualista spesso sconfina in comportamenti autolesionisti; ·l’individualismo fine a se stesso ed un’improvvisazione nell’approccio al mondo dell’imprenditorialità fatta sistema sono una tradizione del nostr Paese; ·l’imparare a stare insieme agli altri ed il praticarlo per affrontare la vita di tutti i giorni è un punto chiave ed ineludibile da cui partire per affrontare le sfide della cosiddetta globalizzazione; ·lo stare insieme agli altri non implica il negare la propria individualità; ·il mondo della cooperazione sia nel profit che nel nonprofit può – oggi più che mai – giocare un ruolo decisivo nello sviluppo delle micro piccole imprese; ·le nuove tecnologie informatiche consentono di ottimizzare la gestione delle micro-piccole imprese e lo sviluppo dell’e-commerce costituisce una forte opportunità di crescita per i piccoli negozi; ·la globalizzazione dei mercati apre opportunità di crescita per i piccoli negozi impensabili solo fino a qualche anno fa; ·gran parte delle spinte fisiologiche che in questi anni hanno fatto crescere il peso della grande distribuzione si sono esaurite, perché il consumatore adesso è alla ricerca di fornitori – di prodotti e servizi – nei quali possa riconoscersi anche per “affinità ideologiche” non artificiosamente costruite; ·la forte presenza di una popolazione anziana e ricca di esperienze di lavoro e di vita potrà costituire un’opportunità di crescita per le micro-piccole imprese se sapremo opportunamente valorizzarla; ·il Mentoring con approccio Italiano è uno strumento ideale per favorire lo sviluppo economico attraverso l’incontro fattivo fra le generazioni per il rilancio delle micro-piccole imprese.
28 novembre, 2006 alle ore 13:17
[...] Premesso che per me la responsabilità è un fatto individuale quindi quando parlo di responsabilità di quelle che una volta venivano chiamate Associazioni datoriali, ossia dei datori di lavoro, intendo riferirmi a quelle delle persone che hanno guidato nel dopoguerra le nostre associazioni imprenditoriali. [...]
1 gennaio, 2007 alle ore 13:17
[...] Perché gli imprenditori italiani e commercianti sono così individualisti? o meglio è possibile trovare un minimo denominatore comune intorno al quale possano riconoscersi la gran parte degli imprenditori italiani? [...]
31 gennaio, 2007 alle ore 13:17
[...] – Negli ultimi 20 anni anche in Italia i piccoli negozi di quartiere e prossimità sono stati falcidiati dalla cosiddetta Grande Distribuzione GDO. E questo è stato un bene per noi consumatori nella misura in cui ha portato un ventata di modernità ed efficienza organizzativa. [...]