
LAVORO AUTONOMO: un marasma di fraintendimenti!

Non mi passa
neanche per la mente di provare a dirvi la mia sul lavoro autonomo.
Forse per farlo e
dissipare ogni residuo fraintendimento che serva a spiegare
completamente cos'è oggi lavoro autonomo dovrei procedere ad
un'esplorazione creativa della mia mente, e dare fondo a tutta la
mia flessibilità comportamentale.
Lavoro autonomo o
se preferite il lavoro autonomo (in Italia) se non è un fallimento
questo è probabilmente dovuto alla dabbenaggine e alla furbizia di
noi italiani, e anche se qualcuno può trovare l'idea molto ridicola
è proprio così.
Un marasma di
fraintendimenti: questo sì che è lavoro autonomo nel nostro Paese. E se anche vi sembra
strano, è inutile che perdiate tempo a chiedervi se tutto questo può
essere logico, illogico, senza significato, irrilevante, casuale,
assurdo, metaforico o qualsiasi altra cosa. E' così: lavoro autonomo
e basta!
Nel mio lavoro di
"consulente" l'alternarsi di soddisfazione e frustrazione (quest'ultima
in dosaggio omeopatico) sono il motore di una creatività esplosiva,
lo start-up di un'esplorazione continua che ha un inizio ma non una
fine.
Può farcela
l'Italia del lavoro a fare sue le sfide della globalizzazione?
o meglio: noi italiani saremo capaci - e non importa se siamo
lavoratori autonomi o dipendenti - di demolire i preconcetti
limitanti che ci portano al fallimento?? No! o Sì!!!
Brutto frase
questa: gli italiani hanno un repertorio di apprendimento
esperienziali? Perché dovete sapere che è anche questo linguaggio
che ci dobbiamo sorbire quando entriamo nella galassia del lavoro
autonomo.
E a proposito di
linguaggio: la nostra lingua italiana è una
lingua morta quanto a capacità di rappresentarci il mondo del
lavoro?
E' forse questo il nodo da sciogliere per riprenderci il nostro
posto al sole anche come lavoratori autonomi ?? o forse il nodo più
insidioso e inequivocabilmente organico è il fatto che anche nel
lavoro autonomo molti di noi (italiani) troppo spesso si sentono
buoni?
E se invece fosse inorganico??
Alla prossima
dottorPAV
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